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Nov 15

Rilasciata la versione 1.0 di Brave, il browser amico delle cripto

Rilasciata la versione 1.0 di Brave, il browser amico delle cripto

È stata rilasciata la versione 1.0 del browser improntato sulla privacy Brave. La release, disponibile per PC e mobile, è stabile e veloce, e contiene notevoli miglioramenti per l’usabilità delle criptovalute, in particolare di Ethereum e dei token ERC20, grazie all’integrazione di un wallet molto simile a Metamask. Gli utenti possono essere pagati in BAT per visitare pagine di annunci, e attivando questa opzione ricevono automaticamente un airdrop di 10 BAT.

Ne approfittiamo per comunicarvi che da poco CryptoHelper si è unita alla rete di creatori di contenuti verificati di Brave, e può quindi ricevere donazioni in BAT da coloro che utilizzano Brave per leggere i nostri contenuti.

Brave raggiunge la versione 1.0, il browser che pensa alla privacy si rilancia

Arriva Muir Glacier, il fork a sorpresa di Ethereum

Un hard fork a sorpresa di Ethereum è previsto per il blocco numero 9.200.000, previsto per giovedì 2 gennaio 2020. L’unico cambiamento in questo aggiornamento è che viene ritardata di 2 anni la difficulty bomb (Ice Age), la feature prevista agli albori di Ethereum che aumenta la difficoltà di mining ogni 100.000 blocchi in modo da accelerare la transizione del network a Proof of Stake. Nonostante l’ultimo fork Istanbul sia avvenuto poche settimane fa, è emerso che gli sviluppatori di Ethereum hanno commesso un errore non prendendo in considerazione l’imminente scoppio della “bomba di difficoltà”. Qui potete trovare un conto alla rovescia dell’aggiornamento di rete:

Minatore sconosciuto raggiunge quasi il 70% dell’hashrate di Bitcoin Cash (BCH)

Minatore sconosciuto raggiunge improvvisamente quasi il 70% dell’hashrate di Bitcoin Cash (BCH). Visto che l’hashrate totale di questa moneta è pari a solo l’1,2% di quella di Bitcoin (BTC), potrebbe essere qualcuno che ha spostato un po’ di potenza di calcolo da una blockchain all’altra. Quindi, se da una parte ciò rende la rete tecnicamente insicura perché potrebbe verificarsi un attacco del 51%, dall’altra potrebbe essere un segno di crescente interesse per questa blockchain e quindi una cosa temporanea dovuta alla eccessiva rapidità con cui si è manifestata. Nel frattempo si sono verificati anche 14 blocchi in un’ora, anziché 6.

Aumenta del 50% la domanda di Bitcoin in Argentina

Negli ultimi 2 anni il Peso argentino si è svalutato in maniera consistente rispetto al $ statunitense, in calo di un altro 37% nel 2019, dopo aver perso la metà del suo valore nel 2018. Gli argentini stanno correndo ai ripari acquistando Bitcoin, che soltanto nella settimana precedente il Natale ha visto un aumento della domanda del 50%.

Chain2020: il 15 gennaio ad Hong Kong un grande evento educativo sulla blockchain

Il 15 gennaio 2020 ad Hong Kong si terrà “Chain2020”, che mira a diventare il più grande evento educativo sulla blockchain. Infatti, si prevede la presenza di almeno 10.000 partecipanti e l’intervento di oltre 35 relatori famosi. L’evento mira ad ampliare la conoscenza tra le persone comuni auspicando un’adozione di massa di questa nuova tecnologia.

Chip sempre più efficienti per le mining farm

Bitmain e Canaan nel 2020 utilizzeranno chip da 5nm per aumentare l’efficienza di estrazione di Bitcoin (BTC). Le prestazioni aumenteranno del 15%. Attualmente utilizzano quelli da 7nm, che nel 2019 hanno reso i dispositivi di mining 5 volte più veloci dei precedenti. Ci aspettiamo che anche gli altri produttori come Microbt, Innosilicon ed Ebang seguiranno l’esempio.

A Natale oltre 200.000 ETH depositati su 3 importanti exchange. Cosa bolle in pentola?

Un grosso quantitativo di Ether (ETH) è stato depositato sugli exchange Houbi, Kraken e Binance. Si tratta di oltre 200.000 ETH per un valore di quasi 26 milioni di $. In particolare, quelli inviati a Kraken provengono da un unico indirizzo che potrebbe appartenere ad uno sviluppatore di Ethereum. Cosa bolle in pentola? Un’imminente vendita sul mercato (e quindi un abbassamento ulteriore delle quotazioni) o c’è dell’altro? Infatti, ci si chiede che senso abbia vendere ora, che il prezzo di mercato è sceso di oltre il 60% dal massimo di quest’anno avvenuto a fine giugno?

All’Università della California a Santa Barbara, terminato il primo corso sulla blockchain

All’Università della California a Santa Barbara (UCSB) è terminato il primo corso incentrato sulla blockchain. Intitolato “Tecnologia di contabilità decentralizzata” ha trattato molti temi, tra cui i meccanismi di consenso, Bitcoin e Proof of Work, Ethereum Virtual Machine (EVM), Solidity e smart contract, stablecoin, zero-knowledge proofs ed altri argomenti pertinenti alla blockchain.

La Bank of China utilizza la blockchain per emettere obbligazioni speciali

La Bank of China emette 20 miliardi di Yuan cinesi (circa 2,8 miliardi di $) di obbligazioni speciali per finanziare le piccole e micro imprese, servendosi della tecnologia blockchain. Per la prima volta utilizza un sistema auto-sviluppato per la gestione amministrativa e monitoraggio di queste obbligazioni.

DECRED

Decred (DCR) è una criptovaluta che dà la priorità alla governance decentralizzata e al processo decisionale sulla blockchain. L’obiettivo è …

POLKADOT

Gavin Wood è stato co-founder ed ex-CTO di Ethereum nonchè co-founder ed ex-CEO di Parity Technologies, la società che ha …

BINANCE COIN

Binance Coin (BNB) è stata lanciata a metà Luglio del 2017 con una ICO (2700 BNB per 1 Ethereum, una …

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