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Nov 7

La Turchia e già pronta con la Lira Digitale

La Turchia e già pronta con la Lira Digitale

La valuta digitale della Turchia, giustamente chiamata “Digital Lira”, è stata presentata oggi per la prima volta nel programma per lo sviluppo economico 2019-2023 della Turchia. Il ministro del Tesoro e delle Finanze ha dichiarato che la lira digitale consentirà transazioni istantanee tra cittadini turchi, oltre a permettere una nuova gamma di strumenti finanziari decentralizzati. Ha inoltre indicato anche che con questa iniziativa intende promuovere la trasformazione digitale del paese, incluse le ICO come supporto alle nuove imprese.

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Movimento di Balene nel mare Bitcoin

Nelle ultime 24 ore c’è stato movimento tra le balene di Bitcoin. Infatti, sono stati spostati oltre 57.000 BTC in sole 11 transazioni, per un valore superiore ai 500 milioni di $. Tra questi, 1.487 BTC sono stati inviati sull’exchange OKEx, segno che un operatore potrebbe voler vendere una parte dei propri fondi.

Nasce in Italia il primo partito politico che utilizza la blockchain

È stato pubblicato nella giornata di ieri l’ambizioso manifesto politico di Metesis, il nuovo partito politico fondato da Eugenio Benetazzo, Gianmario Biella e Manfredo De Paolis, che concorrerà alle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, del parlamento italiano e dei vari consigli regionali. Il partito intende servirsi di un utility token emesso sulla blockchain di Ethereum per la gestione della sua governance interna e per l’amministrazione delle candidature politiche.

CME Group – 13 Gennaio i futures di Bitcoin

Il gigante dei derivati CME Group ha rivelato la data di lancio delle sue opzioni sui futures di Bitcoin. In attesa dell’approvazione normativa, il Gruppo CME prevede il lancio della piattaforma per il 13 gennaio 2020. Le opzioni su contratti futures danno all’acquirente il diritto di acquistare o vendere un contratto specifico ad un prezzo predeterminato che si sblocca alla data di scadenza dell’opzione.

La formica di Alibaba fa passi da gigante

Ant Financial, fintech del colosso cinese Alibaba Group, ha iniziato a testare una blockchain aziendale volta a supportare le piccole e medie imprese, il cui lancio è previsto tre mesi dopo la conclusione dei test. Il suo scopo è quello di ridurre i costi ed ampliare i servizi in diversi settori, come la finanza e l’assistenza sanitaria. Inoltre, sta lavorando ad un’app di tracciamento alimentare ed il monitoraggio dei prodotti agricoli in collaborazione con Bayer.

MakerDAO cibo per balene

Un ricercatore che fa capo a DDEX, uno degli exchange decentralizzati in rapida crescita, ha svolto un interessante lavoro di analisi sugli address che hanno aperto le CDP più voluminose su MakerDAO. Le prime 10 CDP in ordine di grandezza totalizzano oltre il 40% dei DAI emessi, e la percentuale sfiora l’80% se integriamo le prime 100 CDP: segno che per adesso lo strumento è utilizzato soprattutto dalle c.d. “whale”. Inoltre, 3 dei primi 10 address sono stati contributori della ICO di Ethereum nel 2015, e i top 3 erano addirittura tra quelli che parteciparono alla ICO di The DAO (tristemente nota per aver causato il primo – e sinora unico – hard fork di Ethereum con Ethereum Classic).

Anche Binance lancia il proprio cripto smartphone

In collaborazione con HTC, Binance sta per lanciare Exodus 1 Binance Edition, “il primo smartphone al mondo predisposto per Binance Chain e per gli appassionati di criptovalute”. Secondo il CEO di Binance gli smartphone svolgeranno un ruolo chiave nel settore delle criptovalute e sono il dispositivo ideale per un hardware wallet. Il dispositivo, che si colloca nella fascia alta del mercato, sarà in vendita alla fine di questo mese al prezzo di $ 599 e viene fornito con un airdrop BNB per un numero limitato di clienti.

Bakkt è pronta a fornire servizi di custodia di Bitcoin

Dopo il lancio dei contratti futures su Bitcoin, ora Bakkt è pronta a fornire servizi di custodia per i clienti istituzionali. Secondo Adam White, COO di Bakkt: “un collegamento critico nell’adozione istituzionale è la custodia”. Per questo impiegheranno tutta una serie di misure di sicurezza per garantire un servizio che generi fiducia tra gli utilizzatori. La società sta inoltre sviluppando un’app per l’acquisto di beni con Bitcoin, la cui uscita è prevista per la prima metà del 2020.

La Tunisia lancerà una valuta nazionale digitale

Dopo la Turchia, anche la Tunisia lancerà la propria valuta nazionale utilizzando la blockchain. Si chiamerà E-Dinar e sarà emessa grazie all’assistenza della startup russa Universa, il cui fondatore e CEO Alexander Borodich ha affermato che comunque questa moneta elettronica non può essere considerata una vera e propria criptovaluta. Questo perché di fatto sarà di proprietà dello stato tunisino e sostenuta da carta moneta circolante. La blockchain, grazie alla sua tecnologia, proteggerà dalla contraffazione e renderà inoltre l’emissione molto più economica e trasparente. In conclusione, non verrà emessa una nuova valuta, ma ci sarà semplicemente un travaso da moneta fisica a moneta digitale.

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