Red Pills

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Il white paper di Bitcoin compie 11 anni

11 anni fa veniva pubblicato il white paper di Bitcoin, la prima moneta elettronica totalmente decentralizzata creata dal leggendario Satoshi Nakamoto, sulla scia della grande recessione innescata dal fallimento della Lehman Brothers. L’annuncio avvenne mediante e-mail inoltrata ad una piccola schiera di appassionati, con allegato il PDF del white paper.

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Grazie a Livepeer minare con le GPU sarà più redditizio

Grazie all’avvio decentralizzato dello streaming video di Livepeer, i possessori di GPU potrebbero avere un nuovo modo per guadagnare criptovalute senza spese aggiuntive. Se una mining farm sta estraendo ad esempio Monero (XMR), guadagnerà anche Ether (ETH) e token Livepeer (LPT) come ricompensa per l’utilizzo della codifica video sui chip ora non sfruttati.

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DAI spendibili su circuito VISA

Le Stablecoin algoritmiche come DAI stanno aprendo nuove porte, non potevano mancare i servizi che permettono di spendere questi Asset digitali su circuito VISA. 2gether è uno di questi : Ora sulla loro piattaforma collaborativa potrai scambiare i DAI o altri token attraverso il loro Wallet o convertirli in Euro per spenderli con la tua carta VISA.

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La Cina classifica i migliori 35 progetti crittografici

Dopo la prima pubblicazione avvenuta nel maggio del 2018, il Center for Information and Industry Development (CCID), istituto di ricerca scientifica cinese, pubblica la nuova classifica con i migliori 35 progetti di crittografia, classificati in base al loro indice di valutazione.

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Anche su Forbes si preoccupano per il passaggio a Ethereum 2.0

Un giornalista di Forbes porta a conoscenza del grande pubblico le preoccupazioni del passaggio a Ethereum 2.0  facendo delle considerazioni obiettive: Il lavoro necessario è estremamente tecnico e non sono molte le persone qualificate capaci di trasformare una nuova soluzione così complessa in un sistema pratico e funzionante. Attualmente, tutto il lavoro viene svolto da diversi team situati in diverse parti del mondo, con diversi programmi e diverse tempistiche. Tutti stanno lavorando per raggiungere lo stesso obiettivo, ma è presente l’attrito creatosi dalla presenza di squadre così distribuite e diverse. Il passaggio a Ethereum 2.0 è così complesso che implica l’integrazione della rete corrente e la sua collocazione all’interno della nuova catena in modo che possano funzionare insieme per un periodo di tempo limitato. Esiste una significativa possibilità che alcune funzionalità esistenti e alcuni Smart contract smettano di funzionare. Esiste il potenziale per una divisione “hard-fork” , poiché Ethereum 1.0 ed Ethereum 2.0 coesisteranno e la transizione potrebbe non riuscire, con alcuni operatori di nodi che scelgono di eseguire la vecchia catena. La paura che alcune grandi aziende si spaventino o non sappiano aspettare rivolgendosi ad altre catene è molta. Ci sono realtà importanti che attivamente sfruttano la blockchain di Ethereum per il loro businss. La tensione aumenta.

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La maggior parte dei possessori di Ether è ancora in perdita

Mentre la maggior parte dei possessori di Bitcoin è ancora in profitto (ne avevamo parlato qui), quasi il 70% degli indirizzi di Ethereum è ancora in perdita. Ora bisognerà capire cosa vorranno fare gli attuali possessori della seconda criptovaluta per capitalizzazione: se vendere in profitto man mano che il suo valore cresce o acquistarne altri per mediare il prezzo e sperare in un maggior guadagno in futuro. Nel frattempo, gli holder a lungo termine sono aumentati costantemente ogni mese nell’ultimo anno.

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La parola “blockchain” trascina Bitcoin.

Le dichiarazioni del presidente cinese a favore della tecnologia blockchain ne ha fatto schizzare alle stelle le ricerche in rete. WeChat e altre piattaforme utilizzate in Cina al pari di Whatsapp e Facebook in occidente, sono un indicatore importante del “sentiment” percepito. Il termine Bitcoin sicuramente meno digitato ma il forte impulso della parola “blockchain” ne ha canalizzato l’interesse in maniera violenta.

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Cosa intende la CINA per Blockchain?

Più di 500 progetti blockchain sono stati registrati con il governo cinese da Marzo. I documenti rilasciati dal governo rivelano alcune delle più grandi banche cinesi e società tecnologiche stanno lavorano con questa tecnologia. Diversi uffici governativi, compresi tribunali e uffici fiscali, stanno testando piattaforme blockchain per eseguire compiti amministrativi. Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato il suo sostegno alla tecnologia blockchain, mentre il Congresso ha approvato una legge un giorno dopo il commento di Xi. Nel frattempo i progetti come Neo, Ontology e Qtum, i quali affondano le radici in Cina, hanno visto una crescita violenta sui mercati. La speculazione interna al mercato delle criptovalute ha dato una lettura positiva alle notizie sopracitate. Si consideri comunque che gran parte delle aperture del sistema finanziario cinese e del governo sembrano essere più orientate verso progetti “permissioned” come R3 che poco hanno a che fare con le blockchain pubbliche come noi le intendiamo. Sempre più occorre distinguere le due realtà per comprendere meglio il fenomeno. L.D.

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La “via della seta digitale” passa anche dagli Emirati Arabi Uniti

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Bitcoin aumenta del 42% in poche ore

Per la terza volta nella sua storia, Bitcoin ha avuto una rivalutazione giornaliera di oltre il 40%. La prima volta a 0,40$, la seconda a 5,65$ ed oggi, con una oscillazione che è arrivata fino al 42%.

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Secondo IBM, la blockchain ucciderà l’industria dei servizi finanziari del Regno Unito

Secondo John Straw, Senior Advisor per l’IoT di IBM, il successo delle criptovalute P2P e della tecnologia blockchain, e in particolare gli smart contract abilitati da blockchain come Ethereum, potrebbero segnare la fine del settore dei servizi finanziari del Regno Unito. Un altra conseguenza potrebbe venire dal fatto che le transazioni su blockchain non sono monitorate dal sistema esattoriale inglese, e visto che la finanza contribuisce attualmente per quasi il 60% dell budget di spesa del Sistema Sanitario Nazionale, quest’ultimo potrebbe collassare insieme al settore finanziario.

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