Red Pills

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VeChain subisce il furto di 1,1 miliardi di VET

Il portafoglio di riacquisto di VeChain è stato violato ed ha subito il furto di 1,1 miliardi di VET per un valore di circa 6,4 milioni di $. La Fondation ha taggato l’indirizzo per rintracciarne i movimenti ed ha inoltre contattato i vari exchange chiedendo loro d’inserire nella black list l’indirizzo in cui sono stati depositati i fondi rubati. Ulteriori verifiche interne stanno controllando che non ci siano altri indirizzi compromessi.

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Cristine Lagarde: una task force sulle valute digitali

Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea (BCE), alla Conferenza stampa di Francoforte, afferma che guiderà una task force sulle valute digitali e che: “La valuta digitale della banca centrale sta prendendo vita, perché la BCE dovrebbe essere all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie.” Entrando più nello specifico aggiunge che: “La mia convinzione personale è che, visti gli sviluppi che stiamo vedendo – non tanto nel segmento Bitcoin – ma nei progetti di stablecoin – e ne conosciamo solo uno al momento, ma ce ne sono altri da esplorare e in corso al momento, è meglio essere in anticipo sulla curva, se ciò accade, perché c’è chiaramente una domanda là fuori alla quale dobbiamo rispondere.”

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Twitter passerà alla blockchain

Twitter vuole spostare la sua piattaforma sulla blockchain. Il CEO Jack Dorsey ha annunciato che Twitter sta finanziando un team di cinque persone per lavorare su uno standard aperto e decentralizzato per i social media, soprannominato Bluesky, e che Twitter utilizzerà questo standard. L’inizio di una nuova era per i social ?

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Goal in contropiede per la Decentralizzazione

Dopo il caso di Idex, l’exchange decentralizzato che per richiesta superiore ha dovuto inserire la procedura di KYC – forte elemento di centralizzazione e censura – un altro DEX ha dovuto soccombere alle imposizioni dei regolatori.  Questa volta è stato il caso di Uniswap, che ha proibito l’utilizzo della propria piattaforma ai cittadini di 10 Paesi (scelti tra l’altro con criteri anomali, in quanto il ban non riguarda Paesi come il Venezuela o la Somalia). Ma la cosa interessante è quello che è successo dopo. Poiché il protocollo su cui è costruito Uniswap è composto da uno smart contract che risiede nella blockchain di Ethereum, quindi liberamente accessibile al pubblico, poche ore dopo il ban sono comparse altre due versioni “forkate” di Uniswap – di cui una residente su IPFS, altra piattaforma decentralizzata – che consentono il libero accesso anche ai cittadini bannati dalla versione ufficiale. Uno a zero, palla al centro.

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EOS al top della classifica Cinese delle blockchain, Ethereum al secondo posto

Il CCID, Centro per lo Sviluppo delle Informazioni e dell’Industria Cinese, ha pubblicato nei giorni scorsi un aggiornamento alla classifica delle blockchain. Il primo posto, che il mese scorso apparteneva ad Ethereum, è ora di EOS grazie ai suoi “avanzamenti tecnologici”, senza tener conto degli ultimi problemi di rete della blockchain di Dan Larimer. Ethereum, nonostante il recente fork che apre a scenari di scalabilità e interoperabilità, è così slittata al secondo posto. La classifica del CCID tiene conto delle tre caratteristiche essenziali di ogni blockchain che va dalla tecnologia alla creatività e all’implementazione in vari campi, per strutturare un “indice di valore totale” che assegna un punteggio. Tuttavia sono oscuri i criteri di assegnazione di questi valori.

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Verso l’era dei nodi Bitcoin nello spazio

Giovedì 5 dicembre 2019, SpaceChain ha lanciato da Cape Canaveral, verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), un nodo Bitcoin a bordo del razzo Falcon 9. SpaceChain vede i suoi nodi come un nuovo modo per rendere le transazioni crittografiche più sicure perché saranno al di fuori della giurisdizione di qualsiasi paese e lontani da attacchi hardware fisici. Una volta installato, il nodo funzionerà per circa un anno assicurando transazioni multi-firma attraverso il feed di dati ISS. Si tratta del terzo lancio dopo i primi due effettuati dalla Cina.

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La SIAE collabora con Algorand per gestire il copyright su Blockchain

La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), collabora con Algorand per una gestione efficiente del copyright su Blockchain. Algorand utilizza il protocollo PPoS (Pure Proof-of-Stake), che garantisce decentralizzazione, scalabilità e sicurezza, adatta per una corretta gestione dei diritti d’autore. Entrambe le società sono consce che in futuro la gestione del copyright utilizzerà la tecnologia blockchain. Silvio Micali, vincitore del premio Turing e fondatore di Algorand ha detto: “Sono onorato che SIAE abbia selezionato la blockchain di Algorand per fungere da spina dorsale della sua nuova iniziativa”.

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Aumento dell’inflazione e posticipo della difficulty bomb per Ethereum

Mentre la maggior parte delle coins cerca di ridurre l’inflazione, gli sviluppatori di Ethereum hanno deciso aumentarla e di posticipare di 4 milioni di blocchi (circa 700 giorni) la difficulty bomb. In questo modo l’inflazione aumenterà di 2.000 ETH al giorno, passando da 11.600 ETH a 13.600 ETH.

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Da oggi i clienti Bitfinex possono acquistare le carte regalo Bitrefill

A partire da oggi, 4 dicembre 2019, per i clienti Bitfinex è possibile acquistare una varietà di servizi grazie all’accordo con Bitrefill, fornitore di carte regalo digitali. Mediante i Bitcoin depositati sull’exchange ed oltre 2.000 voucher prepagati messi a disposizione da Bitrefill, si potrà ricaricare il telefonino, acquistare giochi, prenotare viaggi ed usufruire di contenuti d’intrattenimento. Bitfinex ha da poco introdotto il supporto per depositi e prelievi di Bitcoin mediante Lightning Network, per velocizzare i movimenti. In questo modo i clienti saranno in grado di acquistare istantaneamente dal catalogo Bitrefill.

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A 4 giorni da Istanbul, solo il 40% dei nodi attivi è pronto

Quando mancano poco più di 4 giorni ad Istanbul, il Fork programmato sulla blockchain di Ethereum, solo il 38% dei nodi Geth e solo il 42% dei nodi di Parity sono stati aggiornati, quindi pronti a ricevere l’upgrade. Ci sono circa 7.000 nodi raggiungibili e solo la metà sono apparentemente attivi. Di quelli, come detto, meno della metà aggiornati. Presumendo che le più grandi mining farm siano già pronte, quello che emerge non è un dato preoccupante. Resta il fatto che chi non si aggiornerà per quella data, non sarà poi operativo.

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Smart Contract su Bitcoin? RSK stimola i coder con 200k $USD

La startup Rootstock (RSK) di cui abbiamo parlato in un precedente articolo  ha annunciato con questo tweet che distribuirà 200.000 dollari per finanziare lo sviluppo di dapps basate sulla blockchain di Bitcoin. Per qualificarsi gli sviluppatori possono inviare le proprie idee che verranno quindi sottoposte a un processo di candidatura in quattro fasi che include un round di feedback da parte del team RSK. Rootstock si definisce come la “prima piattaforma di Smart Contract protetta dalla rete Bitcoin”, il team sta cercando sviluppatori che lancino “qualsiasi strumento software che aiuti l’ecosistema RSK”, ad esempio un portafoglio browser per dapps, un compilazione e distribuzione di toolchain per smart contract, o persino nuove proposte per l’aggiornamento di RSK. Incentivare finanziariamente lo sviluppo di dapp su Bitcoin è una strategia intelligente per un’azienda che cerca di creare una comunità di sviluppatori per la sua piattaforma di smart-contract. Le dapps più attive oggi sono state costruite su blockchain pubbliche rivali, come Ethereum, EOS e Tron. Secondo i dati di State of the Dapps, al momento ci sono circa 1.447 applicazioni decentralizzate in esecuzione su blockchain pubbliche in concorrenza con Bitcoin. Gli Smart Contract, dopo tutto, non sono stati un’area di interesse all’interno della comunità di sviluppo Bitcoin fino a poco tempo fa. Ora però oltre a RSK, anche Blockstream si sta focalizzato su un linguaggio di programmazione, Simplicity, al fine di sviluppare questo genere di contratti sulla rete Bitcoin. I candidati hanno i prossimi 12 mesi per presentare idee al team RSK.

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