Sep 27

Introduzione a Polkadot

Introduzione a Polkadot

In questa breve introduzione a Polkadot vorremmo spiegarvi senza entrare troppo nel tecnico come funziona Polkadot, la sua terminologia e le nozioni utili per un utilizzo e una partecipazione consapevole e sicura al network (wallet, staking, voting etc. etc.)

Con la conoscenza di questi concetti l’utilizzo di Polkadot sarà più semplice.

Struttura della rete 

Polkadot è una blockchain multi-chain eterogenea scalabile, in pratica una blockchain studiata per permettere l’interoperabilità tra diverse catene. Polkadot consiste in una rete blockchain decentralizzata collaborativa chiamata catena di relay (relay chain) che interagisce con catene in esecuzione in parallelo, note come parachain.

Le parachains sono i network esterni che formano un membro costituente di Polkadot. Una blockchain può interagire con Polkadot in due modi principali: come parachain nativo e attraverso un bridge parachain. (qui più informazioni)

Queste parachain possono essere considerate come clienti della catena principale (di relay), il cui scopo è quello di proteggerli e coordinarli.

In questo modo Polkadot potrebbe riuscire a risolvere il cosiddetto trilemma della blockchain, essendo:

  • Altamente scalabile;
  • Sufficientemente decentralizzata
  • Sicura

Una nota personale sulla UI/UX (interfaccia/usabilità): ad un primo impatto è molto più complessa di Ethereum, questo perché con Polkadot ci sono molte più possibilità. Mentre con Ethereum la maggior parte degli utenti si limita a inviare o ricevere e swappare sui dex, con Polkadot abbiamo:

  • una gestione degli account piu sicura (ma piu complessa)
  • la possibilità di mettere in staking le proprie monete
  • il diritto di voto sulla governance quando si ha uno staking
  • l’accesso a diverse parachain

In questo momento la complessità è proporzionale alle possibilità del network, ma in futuro potrebbe cambiare.

Staking

Polkadot utilizza NPoS (Nominated Proof-of-Stake) come meccanismo per la selezione del set di validatori. È progettato con i ruoli di validatori (VALIDATOR) e nominatori (NOMINATOR), per massimizzare la sicurezza della catena. Gli attori interessati a mantenere la rete possono eseguire un nodo da validatore.

Il sistema incoraggia i titolari di DOT a partecipare come nominatori. I nominatori possono eleggere fino a 16 validatori come candidati validatori fidati.

I validatori hanno il compito di produrre i nuovi blocchi, convalidare i blocchi delle parachain e garantire la finalità delle transazioni. I nominatori possono scegliere di sostenere fino a 16 nodi nodi validatori con il loro staking.

Il sistema paga le ricompense in modo uguale a tutti i validatori indipendentemente dal valore in staking. In altre parole, avere più stake su un validatore non influenza i premi di blocco che ricevono. Con alcune eccezioni dovute a una componente probabilistica che per ora non consideriamo.

La distribuzione delle ricompense è divisa tra tutti gli stakers, dopo che il pagamento del validatore è stato detratto. In questo modo, Polkadot incentiva la nomina di validatori con piccoli staking aumentando la decentralizzazione della rete.

E’ anche possibile fare staking su Exchange.

Account

Esistono due diversi tipi di account per la gestione dei fondi: Stash e Controller.

  • Stash: letteralmente “scorta”. Questo account contiene fondi vincolati per lo staking, ma delega alcune funzioni a un controller o può designare un account proxy per votare nelle proposte di governance. E’ pensato come la un conto in banca dove si tengono i propri asset a lungo termine, quindi è opportuno sia gestito con un cold wallet come Ledger Nano S.
  • Controller: è un account di controllo che agisce per conto dell’account di Stash, segnalando le decisioni sulla nomina e la convalida. Imposta le preferenze come l’account di pagamento e la commissione. Ad esempio questo account potrebbe essere assegnato al wallet mobile o web per gestire solo lo staking.

Questa struttura di account con  chiavi separate fa in modo che sia i validatori che i nominatori possano proteggersi molto meglio rispetto ai sistemi con una sola chiave.

Di norma, si perde la sicurezza ogni volta che si utilizza una chiave per più ruoli. In particolare si sconsiglia di usare una chiave che non sia custodita in un hardware wallet come account di stash.

Come funziona lo staking in Polkadot per un Nominator?

Un nominatore può scegliere fino a 16 candidati validatori di cui si fida, in modo da per poter guadagnare premi di staking in DOT.

Periodo di nomina

In Polkadot il tempo viene misurato in blocchi (i parametri qui di seguito potrebbero variare attraverso la governance).

Polkadot Time Slots*
Slot 6 seconds 1
Epoch 4 hours 2,400
Session 4 hours 2,400
Era 24 hours 14,400

Lo slot equivale a 1 blocco quindi il block time è di 6 secondi. Le Epoch (epoche) sono utilizzate per le nomine dei validatori, mentre per cambiare validatore bisogna aspettare una Session (Sessione). I parametri sopra elencati possono essere cambiati tramite la governance on-chain.

ATTENZIONE: Una volta messi in staking i propri DOT per fare l’unbonding bisogna attendere 28 giorni. Quindi se volete holdarli per molto tempo nessun problema, ma se invece volete scambiarli forse puo essere piu allettante l’opzione di staking presso un exchange.

Per quanto riguarda Kusama i tempi sono di 1/4 inferiore rispetto a Polkadot. Quindi una Epoca dura 1 ora, 1 era dura 6 ore e per l’unbonding bisogna aspettare 7 giorni.

Slashing

Lo slashing (taglio) si verifica quando un validatore si comporta male, ad esempio va offline, attacca la rete o esegue software modificato. Con lo slashing i validatori e i loro nominatori verranno “slashati”, perdendo una percentuale dei loro DOT in staking. Tutti i DOT slashati verrà aggiunto al Tesoro, piuttosto che bruciarli o distribuirli come ricompensa, in modo che eventualmente possano essere annullati dal Consiglio. Ciò sarebbe utile in situazioni comuni quali come un componente difettoso del software che manda offline i validatori all’improvviso. Nel caso in cui invece lo slash sia legittimo, i token vengono spostati dai validatori dannosi a quelli ”buoni” attraverso il normale processo di tesoreria.

I pool di validatori con un valore di staking totale maggiore verranno slashati più duramente di quelli meno popolari, quindi incoraggiamo i nominatori a spostare le loro nomine su validatori meno popolari per ridurre le possibili perdite.

Sono definiti i seguenti livelli di reato (per importi di barra specifici, vedere le equazioni nella sezione seguente):

  • Livello 1: mancanza di risposta isolata, cioè offline per un’intera epoca. Nessun slashing ma il validatore viene messo in “chilling” (congelato), cioè sarà escluso dai validatori.
  • Livello 2: mancata risposta simultanea o equivoco isolato. Il validatore subisce lo slashing di una piccolissima quantità di staking e viene messo in “chilling”.
  • Livello 3: comportamenti scorretti improbabili che siano accidentali, ma che non danneggiano in larga misura la sicurezza della rete. Il validatore subisce lo slashing di una quantità moderatamente piccola di staking e viene messo in “chilling”.
  • Livello 4: comportamento scorretto che pone un serio rischio monetario o di sicurezza per il sistema o collusione di massa. Il validatore subisce lo slashing della maggior parte dello staking e viene messo in stato di “chilling”.

Tuttavia gli slashing su Polkadot sono stati sino ad ora alquanto rari e il rischio di perdere i propri fondi scegliendo i Validatori giusti è ragionevolmente basso.

Lo staking su exchange e piattaforme centralizzate

Ci sono alcuni exchange come Kraken che offrono lo staking di DOT con un reward del 12% annuo, nessun rischio di slashing e nessun tempo di unbonding. Non bisogna nemmeno scegliere i validatori. E’ sicuramente un opzione da valutare, e anche se l ‘exchange di cui sopra ha un ottimo grado di sicurezza vale la pena ricordare  “not your keys, not your coins”.

Continua alla seconda parte Polkadot JS, il wallet di Polkadot o alla terza e ultima parte Guida completa allo staking con Polkadot.

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