Una lista di parole ricorrenti nel mondo cripto

 

ADDRESS (INDIRIZZO)

L’address, o indirizzo, è una stringa esadecimale che determina la chiave pubblica di un wallet, utile a ricevere depositi attraverso delle transazioni.

 

AIRDROP

E’ un’assegnazione gratuita di token, fatta per svariate finalità: marketing di un nuovo progetto, voucher per acquistare delle criptovalute a sconto, dividendo per retribuire i possessori di un token, download di app o referral friends e così via. Possono essere assegnati direttamente agli indirizzi dei beneficiari, oppure prevedere un’azione da parte loro per riscattarli.

 

ALGORITMO

Una procedura atta a risolvere un problema matematico, come ad esempio trovare il massimo comun divisore) in un numero finito di passaggi che spesso implica la ripetizione di un’operazione in generale: una procedura passo-passo per risolvere un problema o realizzare un fine.

 

ALTCOIN

Termine generico per indicare le criptovalute che non sono Bitcoin, cioè alternative (da qui ALT).

 

APPLICATION PROGRAMMING INTERFACE (API)

Parte di codice che consente a due applicazioni di condividere le informazioni.

Un esempio Di API può essere fatto in ambito alberghiero: il cliente chiede informazioni su delle camere che soddisfi i propri criteri di ricerca, data di inizio e fine soggiorno, la zona di allocazione, il costo totale. Queste richieste vengono inviate ai sistemi dei vari Hotels utilizzando un’API. I sistemi degli Hotel rispondono tramite API con le stanze che hanno disponibili secondo I criteri richiesti.

 

ASIC (Application Specific Integrated Circuit)

Gli ASIC (Circuito Integrato per Applicazione Specifica) sono dei computer dedicati all risoluzione di un particolare algoritmo di hash piuttosto che per uso generale (come i computer casalinghi), e assicurano prestazioni elevate. Sono largamente utilizzati nelle mining farm e sono il peggior incubo delle valute che cercano di mantenere un grado di decentralizzazione elevata: ad esempio Monero ha cambiato l’algoritmo di hash già una volta in passato e si appresta a farlo di nuovo per evitare che ASIC dedicati centralizzino la hashrate.

 

ATH (ALL-TIME HIGH)

Il prezzo piu alto mai raggiunto da una specifica criptovaluta.

 

ATL (ALL-TIME LOW)

Il prezzo più basso mai raggiunto da una specifica criptovaluta.

 

ATOMIC SWAP

Conosciuto anche come cross-chain trading, è un protocollo che consente lo scambio di una criptovaluta per un’altra senza la necessità di una terza parte. Ad esempio è possibile scambiare Bitcoin per Litecoin anche se appartengono a due blockchain diverse.

Richiede Lightning Network come collegamento dei payment channels, ed entrambe le blockchain devono condividere la stessa crittografia di hash, e.g. SHA-256. Gli atomic swaps possono essere eseguiti on-chain e off-chain.

 

ATTACCO DEL 51%

Un attacco del 51% (o attacco di maggioranza) si riferisce a un potenziale attacco all’integrità di una blockchain in cui un singolo attore o una organizzazione malevola riesce a controllare più della metà della potenza di hashing totale della rete. Avendo il controllo della rete, possono modificare a proprio piacimento le operazioni di mining e le transazioni, generando anche transazioni di double spending (doppia spesa, riutilizzo).

 

BONUS

Quasi tutte le ICO prevedono un bonus a favore di coloro che sottoscrivono entro un certo lasso di tempo, un certo numero di blocchi o fino a un determinato ammontare raccolto. Spesso ci sono diversi scaglioni di bonus (es: 20% prima settimana, 15% seconda settimana, 10% terza settimana, e così via).

 

BURNING

Vedi Coin Burning.

 

COIN BURNING o TOKEN BURNING

Il Coin Burning (letteralmente “bruciatura di monete”) è un’azione gestita automaticamente da uno smart contract, in cui una quantità di token vengono eliminati per sempre dall’ecosistema a cui appartengono, dopo essere stati spediti ad un address inutilizzabile.

Molti progetti attuano politiche di burning dei propri token, seguendo ovviamente regole e schemi prestabiliti nel whitepaper, al fine di ridurre progressivamente la quantità di valuta in circolazione e quindi creare una deflazione utile a incrementare nel tempo la quotazione del token.

 

CAP (SOFT CAP – HARD CAP)

Il “cap” (capitale) di una ICO è l’importo dei fondi che il team intende raccogliere con la crowdsale. Alcune ICO non hanno cap, per cui raccolgono qualsiasi somma dovesse arrivare entro il tempo stabilito. Altre hanno un soft cap, un importo minimo, al di sotto del quale la raccolta viene annullata e i fondi restituiti, e un hard cap, cioè un importo massimo oltre il quale non vengono accettate ulteriori sottoscrizioni.

 

CHIAVE PRIVATA

Quando si genera un wallet, viene creata una coppia di chiavi generate attraverso un processo di crittografia a chiave asimmetrica, da utilizzare nella crittografia e decrittografia delle informazioni. 

La chiave pubblica è quella che produce l’indirizzo (o gli indirizzi) del portafoglio, che viene poi fornito a coloro che devono inviarci delle somme e/o usate da noi stessi per trasferire valute dentro e fuori il nostro wallet. La chiave privata ci permette di accedere al portafoglio e va custodita scrupolosamente perché è la porta di ingresso alla nostra cassaforte. Nei desktop wallet la chiave privata è custodita dentro il nostro computer, nei web wallet è immagazzinata in un server remoto, negli hardware wallet risiede direttamente dentro il dispositivo.

 

CIRCULATING SUPPLY

Si riferisce al numero di coin o token di criptovaluta che sono pubblicamente disponibili e circolano nel mercato. Questa  può aumentare o diminuire nel tempo: nel caso Bitcoin, ad esempio, aumenterà gradualmente fino al raggiungimento dell’offerta massima di 21 milioni di coin. Questo è legato al processo di estrazione, che genera nuove coin ogni 10 min circa.

In alternativa ci sono sistemi come il coin burning (ad. es. Eidoo) che causano una diminuzione della Circulating Supply, rimuovendo( bruciando) una parte dei coin in circolazione.

 

CLIENT o SOFTWARE CLIENT

Software che risiede nel computer desktop o portatile dell’utente o nel dispositivo mobile, in contrasto con il server software.

 

CRIPTOVALUTA

Valuta digitale protetta da crittografia che funziona come mezzo di scambio all’interno di un sistema economico peer-to-peer (P2P).

 

CROSS CHAIN TRADING

Vedi ATOMIC SWAP.

 

CROWDSALE

La crowdsale (vendita al pubblico) è un tipo di raccolta fondi che emette token di un progetto. E’ un termine spesso riferito alle ICO.

 

DAICO (Decentralized Autonomous Initial Coin Offer)

Le DAICO (Offerte Iniziali di Monete Autonome Decentralizzate) sono una modalità di finanziamento decentrato di progetti che combina le DAO e le ICO, proposte da Vitalik Buterin, creatore di Ethereum. Introduce una forma di governance nel processo di ICO, consentendo ai sostenitori di votare per il ritorno dei loro fondi se non vengono soddisfatte determinate condizioni.

 

DAPP

Le “decentralized App” (dApp o dApps) sono software che svolgono determinate attività in svariati settori (gambling, messaggistica, storage, prediction market, e-commerce: non c’è veramente limite alle possibilità di utilizzo) ma sono eseguite su una rete P2P anziché da una entità centralizzata, consentendo al software di funzionare su Internet senza essere controllato da una singola entità. Sono la principale innovazione della piattaforma Ethereum e, essendo basate sulla tecnologia blockchain, i servizi e le attività da esse erogati godono delle caratteristiche di immutabilità, finalità delle transazioni, privacy, sicurezza.

 

DAO (Decentralized Autonomous Organizations)

Le DAO (Organizzazioni Decentralizzate Autonome) sono un sistema di regole codificate che definiscono le azioni che un’organizzazione decentrata prenderà. Ad esempio una DAO potrebbe mettere da parte una certa percentuale di guadagni per una causa o determinare un processo attraverso il quale tale regola potrebbe essere cambiata. In pratica rispecchia il funzionamento di una comune azienda, con la differenza che le DAO applicano le regole in maniera digitale e automatica.

 

DDoS ATTACK

Gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono un tipo di attacco DOS in cui più sistemi compromessi, che sono spesso infettati da un Trojan, vengono utilizzati per colpire un singolo sistema causando un attacco Denial of Service (DoS). Le vittime di un attacco DDoS sono costituite sia dal sistema di destinazione finale che da tutti i sistemi utilizzati maliziosamente e controllati dall’hacker nell’attacco distribuito.

 

DM (DIRECT MESSAGE)

Abbreviazione largamente utilizzata sui social per indicare un messaggio diretto ad un utente, senza quindi passare per il suo wall di post o per la chat principale. Noto anche come PM, Personal Message.

 

EXCHANGE

Un exchange di criptovalute è un mercato digitale che consente la compravendita di valute digitali. Alcuni exchange consentono di inviare valuta fiat (EUR, USD, JPY, KRW, CNY) mentre altri consentono solamente lo scambio tra criptovalute. La regolamentazione di quelli che fanno convertire la valuta fiat è solitamente più stringente, in accordo con la normativa internazionale e quella del Paese in cui l’exchange ha sede. 

Gli exchange che trattano solamente criptovalute possono essere centralizzati o decentralizzati.

L’exchange centralizzato tiene in custodia le valute degli utenti e gestisce gli ordini di acquisto e vendita; la sicurezza non è assoluta, a prescindere dalla dimensione dell’exchange. Più un exchange è famoso più diventa bersaglio degli hackers, e nella pur giovane storia delle criptovalute già si contano diverse violazioni. In compenso c’è maggiore liquidità e alcuni utili strumenti aggiuntivi quali grafici, indicatori, ordini condizionati, margin trading. Alcuni tra i vantaggi degli exchange centralizzati sono la facilità d’uso (UX) e la liquidità .

Gli exchange decentralizzati (“DEX”) invece non richiede agli utenti di depositare fondi per iniziare a fare trading e non detiene i fondi per l’utente, ma gli utenti effettuano gli scambi direttamente dai propri portafogli. La peculiarità è rappresentata dall’eliminazione di un soggetto intermedio tra le parti della compravendita, che quindi avviene direttamente con enormi vantaggi in termini di sicurezza. Attraverso dei meccanismi automatici governati da smart contracts, duttili e intuitivi, per gestire il posizionamento degli ordini e la finalizzazione degli scambi. Costituiscono inoltre una valida alternativa in quanto non sono passibili di blocco da parte delle autorità.

 

FORK

In informatica si ha un fork (letteralmente “forchetta”) quando partendo da un software esistente se ne genera uno nuovo con delle caratteristiche diverse. Nella blockchain il software in questione è il client utilizzato per validare le transazioni e creare i blocchi.

Si ha un hard fork quando le modifiche rendono incompatibile la nuova versione con le precedenti, per cui tutti i nodi si devono adeguare.

Si ha invece un soft fork quando le modifiche al software sono di lieve entità e non compromettono la compatibilità della nuova versione con quella precedente, così che tutti i nodi che utilizzano la versione di software precedente (nodi, wallet, exchange, sistemi di pagamento) possano continuare a operare anche senza fare aggiornamenti.

Quando un numero importante dei soggetti di cui sopra decide invece di non seguire la nuova 

versione, si può verificare una divisione della blockchain con la creazione di due valute diverse, una che segue il vecchio sistema e una che segue il nuovo, come avvenuto per Ethereum e Ethereum Classic, o con Bitcoin e Bitcoin Cash.

 

GAS (GAS PRICE, GAS LIMIT)

Il termine gas è riferito alle transazioni effettuate nella blockchain di Ethereum, ed è il carburante necessario affinché le transazioni vengano eseguite, corrispondente alle commissioni pagate ai miners. Il gas si calcola in GWEI (= GigaWei, pari a 1 miliardesimo di ETH) e si determina attraverso il prodotto del “gas price” per il “gas limit”. Ad esempio: 50 gwei (gas price) * 21000 (gas limit) = 1.050.000 gwei, pari a 0,00105 ETH.

“Gas Price” è il costo attribuito alla singola unità di gas: paragonando al costo per litro della benzina, maggiore è il gas price, più costoso (e performante) è il carburante.

“Gas Limit” è la quantità di gas che siamo disposti a spendere per veicolare la transazione: paragonandola a quanti litri di benzina mettiamo nel serbatoio, il gas non utilizzato non verrà fatto pagare a chi dispone la transazione.

Non necessariamente il gas limit viene utilizzato tutto (così come non tutta la benzina nel serbatoio viene utilizzata per fare un viaggio), ma se ne mettiamo poco c’è il rischio che non si arrivi a destinazione e quindi la transazione non venga effettuata.

Da notare che il costo di una transazione non viene influenzato dal valore trasferito.

 

HARD FORK

Vedi FORK.

 

HASH

Una funzione di hash crittografica è una classe speciale di funzione hash che ha determinate proprietà che lo rendono adatto per l’uso in crittografia. È un algoritmo matematico che mappa i dati di dimensioni arbitrarie in una stringa di bit di dimensioni fisse ed è progettato per essere una funzione unidirezionale, ovvero una funzione che è impossibile da invertire. Nella blockchain è utilizzato nel mining per la ricerca del Nonce e nella creazione del Merkle Tree, oltre che nella creazione della chiave pubblica a partire da quella privata.

Ci sono diversi algoritmi di hash. Ad esempio Bitcoin e Litecoin utilizzano SHA256 come algoritmo di hash, mentre Ethereum utilizza ETHASH, etc. etc.

 

HASHRATE

Ogni blockchain PoW si mantiene grazie a una rete di computer che esegue incessantemente i calcoli matematici necessari (hash) a trovare la soluzione di un problema; il primo miner convalidare le transazioni vince il blocco e la reward. Il numero di macchine in funzione e la tipologia di hardware installato, determina la capacità di calcolo complessiva che quella blockchain ha in un determinato momento,appunto l’hashrate. Può essere misurato in kH / s, MH / s, GH / s, TH / s, PH / s o EH / s a seconda degli hash al secondo prodotti in quel momento. Gli ASIC hanno un hashrate molto elevato in quanto sono computer dedicati alla risoluzione di un algoritmo di hash.

 

HD WALLET (HIERARCHICAL DETERMINISTIC WALLET)

Un wallet HD è un portafoglio che genera un indirizzo sempre diverso per ciascuna transazione che viene fatta su di esso, partendo dal seed.

 

IEO (INITIAL EXCHANGE OFFERING)

Una IEO (Offerta Iniziale da Exchange), è una raccolta fondi gestita da un exchange. A differenza di una Initial Coin Offering (ICO), in cui il team di progetto conduce la raccolta  fondi, la raccolta fondi IEO sarà condotta su una piattaforma di Exchange conosciuta, dove gli utenti possono acquistare token dal proprio wallet exchange.

La febbre delle ICO nel 2017 si è rivelata un ambiente ad alto rischio per le persone che desideravano partecipare a emissioni di token legati a nuovi progetti; una buona parte delle startup erano scam, o gli investitori venivano dirottati da truffatori su address differenti, o semplicemente gli utenti sbagliavano l’indirizzo di destinazione. Le IEO hanno ristabilito la fiducia degli investitori in nuovi progetti, in quanto effettuano una scrematura dei progetti e permettono la donazione direttamente dall’exchange, senza possibilità di sbagliare l’address di destinazione o di essere truffati. I meccanismi di donazione delle IEO sono però poco trasparenti e generalmente è difficile partecipare, anche perchè a volte durano poche manciate di secondi.

 

KYC-AML

Know Your Customer = è la procedura che prevede la richiesta di documenti e informazioni atti a identificare l’utente, normalmente i dati anagrafici, la copia del documento di identità e di un documento attestante la residenza (bolletta, estratto conto bancario, certificato di residenza).

Anti Money Laundering = è la raccolta di ulteriori e approfondite informazioni, quasi sempre in regime di auto-dichiarazione, atte a escludere che le somme investite siano frutto di attività illecite e/o che il dichiarante non abbia determinati requisiti personali in contrasto con l’attività che si vuole compiere (es: essere cittadino USA, essere persona esposta politicamente, ecc).

KYC e AML sono procedure richieste da quasi tutti gli exchange per conferire agli utenti dei limiti di importo entro cui operare; ultimamente anche svariate ICO svolgono procedure di KYC per accettare/selezionare i sottoscrittori.

 

LIVELLO DI VERIFICA – TIER

Ogni exchange stabilisce – in base alla legislazione vigente nel Paese in cui opera – dei livelli operativi di versamento e prelievo, conferiti ai propri clienti su base giornaliera o mensile (es: livello 1 = 2.000 $/gg e 20.000 $/mese).

Per ottenere un livello superiore, quindi con massimali più alti o funzioni addizionali quali il margin trading, bisogna sottoporsi a procedure via via più approfondite di KYC-AML.

 

LOCK-UP

Il lock-up è il blocco di un certo numero di token, che divengono non trasferibili per un determinato periodo di tempo.

Viene utilizzato nelle ICO in relazione ai token assegnati al team, per evitare che il team stesso li possa immettere sul mercato causando inflazione e il calo delle quotazioni.

E’ più frequente, e anche più facilmente applicabile per via degli smart contract, nelle ICO basate sulla piattaforma Ethereum.

 

LOCKING

Sebbene il termine sia simile, il locking è diverso dal lock-up descritto sopra, e consiste nel blocco che un possessore di token attua volontariamente – utilizzando le procedure all’uopo previste – per ottenere dei privilegi concessi dall’ecosistema a cui il token appartiene (es. diritti di voto o accesso a servizi qualificati).

L’effetto delle politiche di locking e la ratio per cui sono implementate, è quello di tenere – seppur momentaneamente – una certa quantità di token fuori dal mercato, aumentando indirettamente la scarsità della valuta e sostenendo quindi le quotazioni.

 

MARGIN TRADING

Chiamato anche trading in leva, è una forma di trading che utilizza fondi presi a prestito. Nota: questa è una strategia ad alto rischio e dovrebbe essere fatta solo da investitori esperti.

 

MARKET CAP (MARKET CAPITALIZATION)

Il market cap (capitalizzazione di mercato) di una criptovaluta rappresenta il suo valore di mercato complessivo, determinato dal numero dei token in circolazione per il valore del singolo token.

 

MASTER NODE

Nodi su una rete che spesso richiedono una quantità minima di una determinata moneta in staking per accedere ai premi di stake.

 

MERKLE TREE

Un modo di organizzare e strutturare grandi quantità di dati per renderlo più semplice da elaborare .Una struttura dati basata su hash.

 

NODE (NODO)

Un nodo è un partecipante su una rete blockchain che comunica con altri partecipanti per garantire la sicurezza e l’integrità del sistema.

 

NONCE

Una stringa o un numero arbitrario monouso generato a scopo di verifica per impedire la riproduzione delle transazioni passate.

 

PEER-2-PEER (P2P)

Sta per “Peer to Peer”, “pari a pari”. In una rete P2P, i “peer” (pari) sono sistemi informatici collegati tra loro via Internet. I file possono essere condivisi direttamente tra i sistemi sulla rete senza la necessità di un server centrale. In altre parole, ogni computer su una rete P2P diventa un file server e un client.

Ad esempio Bitcoin è descritto nel whitepaper come una valuta digitale peer-2-peer.

 

PM (PERSONAL MESSAGE)
Vedi DM.

 

POTENZA DI HASHING

Vedi HASHRATE.

 

POW (PROOF OF WORK)

Protocollo di consenso che richiede potenza di calcolo per poter partecipare alla rete.

 

PoS (Proof of Stake)

Protocollo di consenso che richiede uno staking di criptovaluta per poter partecipare alla rete.

 

PRESALE

La Prevendita di token (Presale) è la raccolta di fondi per finanziare un progetto, effettuata in un momento estremamente iniziale dello sviluppo dello stesso, frequentemente quando esso è solo un’idea su carta. Si può paragonare al “first seed” nel Venture Capitalism e, presentando un rischio imprenditoriale molto elevato, viene solitamente premiato l’investitore con una quantità di token di gran lunga maggiore di quanti ne vengono assegnati nel collocamento (Crowdsale).

 

PRIVATE KEY

Vedi CHIAVE PRIVATA.

 

PROTOCOLLO DI CONSENSO

Un protocollo di consenso è un insieme di regole che descrivono il funzionamento della comunicazione e della trasmissione di dati tra dispositivi elettronici, come ad esempio i nodi di una blockchain. Il consenso viene raggiunto quando un numero sufficiente di dispositivi è d’accordo su ciò che è vero e cosa dovrebbe essere registrato su una blockchain. Pertanto, i protocolli di consenso sono le regole che governano la rete, consentendo ai dispositivi sparsi in tutto il mondo di raggiungere effettivamente un accordo sulle transazioni o sullo stato di una macchina virtuale. In questo modo garantiscono che una blockchain funzioni senza essere corrotta.

 

REFERRAL FRIENDS

I referral friends (amici di riferimento), o più semplicemente referral, sono una metodologia di marketing atta a diffondere la parola su un prodotto o servizio attraverso i clienti esistenti di un’azienda, piuttosto che la pubblicità tradizionale.

 

SCAM

Truffa.

 

SEED

Il seed è una sequenza di 12 o 24 parole che serve semplicemente per esprimere in un modo più leggibile la chiave privata utilizzata come radice, in quanto può essere convertita in modo algoritmico nella chiave privata radice. LE 12 o 24 parole, in quell’ordine, genereranno sempre la stessa identica chiave privata.

 

SERVER SOFTWARE

Software che risiede in un server e fornisce servizi a più utenti sulla rete. Contrasto con il software client.

 

SHARDING

Lo sharding è una tecnologia nata nel contesto dei database che permette la creazione parti più piccole da una più grande. Nel contesto del una blockchain, la condivisione risulta nella creazione di partizioni più piccole nel libro mastro. Queste partizioni sono quindi indicate come shards (frammenti).

 

SMART CONTRACT

Lo Smart Contract è un software che esegue automaticamente delle istruzioni prestabilite, al verificarsi di determinate condizioni anch’esse prestabilite. Somiglia a un contratto per via delle obbligazioni reciproche e della presenza di una o più controparti obbligate, ma viene eseguito in maniera automatica senza intervento umano e senza discrezionalità.

La blockchain di Ethereum è il luogo dove gli smart contract vengono applicati ed eseguiti.

Gli smart contract possono avere forma e contenuti elementari (“se A paga la somma X a B, allora B consegna l’oggetto Y ad A”) ma possono anche raggiungere gradi di complessità molto elevata.

 

STABLECOIN

Una stablecoin è un tipo di criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile, anziché subire variazioni significative dei prezzi. Recentemente queste valute digitali sono cresciute notevolmente in popolarità come risposta all’elevata volatilità associata ai mercati delle criptovalute.

L’idea che sta dietro alle stablecoin è quella di fornire alcuni dei vantaggi di entrambi i mondi fiat e criptovaluta. Attualmente, le stablecoin sono utilizzati principalmente come copertura contro l’alta volatilità dei mercati delle criptovalute ma, a seconda del contesto, possono anche essere utilizzati come valuta stabile che fornisce maggiore trasparenza, decentralizzazione e privacy. Inoltre, rispetto alle valute fiat tradizionali, presentano transazioni più rapide e commissioni più basse – rendendole utili anche per i pagamenti quotidiani..

 

SOFT FORK

Vedi FORK.

 

STAKING

Lo Staking è il deposito di una criptovaluta in un portafoglio per un periodo fisso, a fronte di una ricompensa che varia a seconda della lunghezza del tempo in cui viene lasciata in deposito: più lunga è la durata del deposito, maggiori saranno i ritorni. Il deposito è vincolato nel senso che non si può utilizzare la criptovaluta fino al suo termine.

Lo staking è molto comune per partecipare alla validazione di blocchi nella Proof of Stake, ma viene utilizzato anche per finanziare diverse attività come ad esempio un montepremi di un casinò (ad es. Edgeless) o per eseguire ,tramite delle votazioni, il cambiamento di una chain (Tezos).

 

THROUGHPUT

Il throughput di una blockchain si riferisce all’effettivo numero di transazioni che una blockchain è in grado di validare in un periodo di tempo definito. Si noti che questa non è la velocità in un singolo nodo, ma attraverso l’insieme dei nodi della rete. Questo tasso è espresso come transazioni al secondo (TPS) in una dimensione di rete.

Il numero totale di transazioni non valide deve essere sottratto dalle transazioni totali per ottenere le transazioni totali impegnate, e bisogna considerare anche la latenza della rete.

 

TOKEN

Sono una tipologia di criptovaluta che non viene minata come le coin vere e proprie (Bitcoin, Zcash, Litecoin, Ethereum, etc. etc.) ma viene creata in quantità prestabilita per essere utilizzata come moneta di scambio all’interno di un ecosistema.

Possiamo paragonarle alle fiches di un casinò, che vengono acquistate per giocare al suo interno e poi ricambiate in valuta al momento di andare via.

La differenza è che i token non vengono acquistati presso l’ecosistema in cui si utilizzano ma sul libero mercato, per cui hanno una quotazione che dipende dalla dinamica della domanda e dell’offerta.

 

TPS

TPS (Transaction Per Second), transazioni al secondo, si riferisce al throughput di una blockchain.

 

TRANSAZIONE

Quando si dispone il trasferimento di una somma da un indirizzo a un altro, o quando si invia la richiesta di eseguire una determinata attività a uno smart contract, si sta inviando alla relativa blockchain una “transazione”.

La transazione va in un grande serbatoio, la mempool, in attesa che i miners la prendano e la inseriscano in un blocco insieme a tante altre. Quando questo blocco viene chiuso e validato, la transazione ha ricevuto la sua prima “conferma”. Quando viene validato il blocco successivo, la transazione ha totalizzato due conferme, e così via.

A seconda delle blockchain e dei servizi che si stanno utilizzando (exchange, servizi di pagamento, wallet, ecc) può essere richiesto un numero variabile di conferme prima che la transazione, e quindi la disposizione in essa contenuta, abbia efficacia definitiva.

 

VERIFICATION CODE

Codice inviato a un secondo dispositivo per garantire l’identità di qualcuno che accede a un account. Utilizzato per l’autenticazione a due fattori.

 

VIRTUAL MACHINE

Una macchina virtuale (VM) è un programma che emula un sistema informatico. Ha una CPU, una memoria e una memoria virtuale e si comporta, dall’esterno, come una macchina fisica con lo stesso hardware. Le macchine virtuali sono sandbox,cioè spazi virtuali in cui il codice può essere eseguito separatamente dal resto del sistema. Ciò rende le VM ideali per testare nuovi software o codici in esecuzione che potrebbero risultare dannosi.

La macchina virtuale può eseguire un SO diverso o precedente per consentire a un utente di eseguire software che non funzionerà sul sistema operativo del computer. Ad esempio, qualcuno potrebbe utilizzare una VM per eseguire una parte di software Windows su un dispositivo Linux, eseguendo una macchina virtuale con un sistema operativo Windows sul sistema Linux.

Ad esempio i nodi della rete Ethereum gestiscono l’Ethereum Virtual Machine (EVM), che viene utilizzata per eseguire contratti intelligenti. Poiché ciò avviene in una sandbox separata, offre notevoli vantaggi per la sicurezza per la piattaforma Ethereum, rendendola immune dagli attacchi DDoS. 

 

VOLATILITA

In finanza, la volatilità descrive quanto velocemente e quanto cambia il prezzo di un bene. Di solito è calcolato in termini di deviazioni standard nel rendimento annuale di un’attività in un determinato periodo di tempo. Poiché è una misura della rapidità e del grado delle variazioni dei prezzi, la volatilità è spesso utilizzata come misura efficace del rischio di investimento associato a un’attività.

A causa della loro natura digitale, del loro attuale basso livello di regolamentazione e delle minori dimensioni del mercato, le criptovalute sono molto più volatili rispetto alla maggior parte degli Asset. È probabile che la volatilità dei mercati delle criptovalute diminuisca a lungo termine a seguito di una più ampia adozione e crescita del mercato insieme a un aumento della regolamentazione.

 

WALLET

Ogni criptovaluta è situata dentro la relativa blockchain, all’interno di una serie di contenitori virtuali denominati “indirizzi”.

Il wallet è lo strumento software che consente di accedere alla blockchain di una valuta, leggere il contenuto di un indirizzo e disporre trasferimenti a un altro “contenitore”.

Ci sono i client wallet che vengono scaricati nel proprio pc o smartphone (Eidoo, Copay, Exodus), i web wallet che vengono utilizzati attraverso un sito (Myetherwallet, Noku), e gli hardware wallet che utilizzano un piccolo dispositivo hardware per conservare in maniera più sicura le proprie chiavi private (Ledger Nano, Ledger Nano x Trezor), e i paper wallet che sono in sostanza la stampa su carta della chiave privata e della chiave pubblica.

I wallet possono essere anche suddivisi in hot wallet, cioè sempre connessi a internet, e in cold wallet in quanto non (normalmente) connessi a internet.

 

UX

La UX (User eXperience, Esperienza Utente) comprende tutti gli aspetti dell’interazione dell’utente finale con l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti. Il primo requisito per un’esperienza utente esemplare è soddisfare le esigenze esatte del cliente, senza problemi o fastidi.

 

WHITEPAPER

E’ il documento ufficiale in cui vengono presentati i dettagli dell’iniziativa, la tecnologia applicata, le modalità di effettuazione dell’ICO, le caratteristiche e l’uso dei token, il team e il piano di sviluppo (roadmap).

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