Glossario

ADDRESS

L’address, o indirizzo, è una stringa esadecimale che determina la chiave pubblica di un wallet, utile a ricevere depositi attraverso delle transazioni.

Leggi tutto →

AIRDROP

E’ un’assegnazione gratuita di token, fatta per svariate finalità: marketing di un nuovo progetto, voucher per acquistare delle criptovalute a sconto, dividendo per retribuire i possessori di un token, e così via. Possono essere assegnati direttamente agli indirizzi dei beneficiari, oppure prevedere un’azione da parte loro per riscattarli.

Leggi tutto →

ALGORITMO

Una procedura atta a risolvere un problema matematico, come ad esempio trovare il massimo comun divisore) in un numero finito di passaggi che spesso implica la ripetizione di un’operazione in generale: una procedura passo-passo per risolvere un problema o realizzare un fine.

Leggi tutto →

ALTCOIN

Termine generico per indicare le criptovalute che non sono Bitcoin, cioè alternative (da qui ALT).

Leggi tutto →

API

Una API (Application Programming Interface), o Interfaccia di Programmazione della Applicazione, è una descrizione di metodi (un insieme di classi, procedure, funzioni, strutture o costanti) che un singolo programma informatico può utilizzare per interagire con un altro programma. Di solito è incluso nella descrizione di qualsiasi protocollo Internet, framework software o chiamata standard alle funzioni del sistema operativo. È spesso implementato da una libreria software separata o da un servizio del sistema operativo. Gli sviluppatori di solito usano le API blockchain per scrivere tutti i tipi di applicazioni. Un’API definisce la funzionalità fornita da un programma (modulo, libreria) e consente l’astrazione esattamente da come viene implementata questa funzionalità. I componenti software interagiscono tra loro tramite le API. In questo caso, i componenti di solito formano una gerarchia: i componenti di alto livello usano un’API di componenti di basso livello e questi, a loro volta, usano un’API di componenti anche di livello inferiore. I protocolli per la trasmissione di dati su Internet sono costruiti secondo questo principio. Un esempio di API è sulla gestione delle prenotazioni in ambito alberghiero: il cliente chiede informazioni su delle camere che soddisfi i propri criteri di ricerca, data di inizio e fine soggiorno, la zona di allocazione, il costo totale. Queste richieste vengono inviate ai sistemi dei vari Hotel utilizzando una API. I sistemi degli Hotel rispondono tramite API con le stanze che hanno disponibili secondo i criteri richiesti. Nel caso della blockchain, le API vengono utilizzate ad esempio per comunicare con gli exchange in modo da utilizzare le funzionalità di trading con programmi esterni, per leggere i dati della blockchain, per chiamare i dati da un oracolo etc. etc.. Lo sviluppo di software di una blockchain di solito include varie parti complesse, e solitamente uno dei più importanti è la creazione di interfacce API …

Leggi tutto →

ASIC (Application Specific Integrated Circuit)

Gli ASIC (Circuito Integrato per Applicazione Specifica) sono dei computer dedicati all risoluzione di un particolare algoritmo di hash piuttosto che per uso generale (come i computer casalinghi), e assicurano prestazioni elevate. Sono largamente utilizzati nelle mining farm e sono il peggior incubo delle valute che cercano di mantenere un grado di decentralizzazione elevata: ad esempio Monero ha cambiato l’algoritmo di hash già una volta in passato e si appresta a farlo di nuovo per evitare che ASIC dedicati centralizzino la hashrate. C’è chi non esita a definirli “il cancro della blockchain”.

Leggi tutto →

ATH (ALL-TIME HIGH)

Il prezzo piu alto mai raggiunto da una specifica criptovaluta.

Leggi tutto →

ATL (ALL-TIME LOW)

Il prezzo più basso mai raggiunto da una specifica criptovaluta.

Leggi tutto →

ATOMIC SWAP

Conosciuto anche come cross-chain trading, è un protocollo che consente lo scambio di una criptovaluta per un’altra senza la necessità di una terza parte. Ad esempio è possibile scambiare Bitcoin per Litecoin anche se appartengono a due blockchain diverse. Richiede Lightning Network come collegamento dei payment channels, ed entrambe le blockchain devono condividere la stessa crittografia di hash, e.g. SHA-256. Gli atomic swaps possono essere eseguiti on-chain e off-chain.

Leggi tutto →

ATTACCO DEL 51%

Un attacco del 51% (o attacco di maggioranza) si riferisce a un potenziale attacco all’integrità di una blockchain in cui un singolo attore o una organizzazione malevola riesce a controllare più della metà della potenza di hashing totale della rete. Avendo il controllo della rete, possono modificare a proprio piacimento le operazioni di mining e le transazioni, generando anche transazioni di double spending (doppia spesa, riutilizzo).

Leggi tutto →

BLOCCHI “ORFANI” E BLOCCHI “UNCLE”

Gli Orphan Blocks (blocchi orfani) sono blocchi validi della catena di Bitcoin che soddisfano tutti i requisiti necessari per essere aggiunti alla blockchain, ma vengono respinti dalla rete. Questo può accadere quando due miners producono un blocco in momenti simili: i blocchi non vengono accettati istantaneamente dalla rete, ma devono essere propagati a tutti i nodi al fine di garantirne la validità. Ciò provoca una suddivisione temporanea nella rete con i nodi che tentano di decidere su quale blocco continuare a costruire la catena. Il blocco con la maggiore Proof of Work sarà quello selezionato, mentre il blocco con la Proof of Work più piccola viene scartato e definito blocco “orfano”. Un blocco orfano può anche essere prodotto da un attaccante che abbia sufficiente hashing power per tentare di invertire una transazione. In Bitcoin i minatori che li trovano non ricevono nessuna ricompensa. In Ethereum i blocchi orfani sono denominati “uncle block” (blocchi “zio” perché fratelli della catena “padre”) e a differenza di Bitcoin i vengono retribuiti. Questa innovazione molto intelligente considera gli “uncle” blocchi validi perché rafforzano la rete, in quanto costruiti con una Proof of Work. Uno degli indicatori importanti di quanto carico la blockchain di Ethereum è in grado di gestire in sicurezza è il modo in cui la “Uncle Rate”, il tasso di creazione dei blocchi “uncle”, risponde all’utilizzo del gas di una transazione. Anche i blocchi “stale” (stantii), cioè i blocchi normalmente rifiutati in quanto non validi, in Ethereum possono essere inclusi nuovamente nella catena come “uncle”, dove ricevono fino al 75% della loro ricompensa (se considerati validi). Questo meccanismo è stato originariamente introdotto per ridurre le pressioni di centralizzazione, riducendo il vantaggio che i minatori ben collegati hanno sui minatori con uno scarso collegamento. Un vantaggio collaterale di questa politica è che i blocchi …

Leggi tutto →