hidden post imageGavin Wood è stato co-founder ed ex-CTO di Ethereum nonchè co-founder ed ex-CEO di Parity Technologies, la società che ha creato e gestito uno dei principali client per la blockchain di Ethereum. Con queste credenziali, e nonostante le problematiche venute alla luce con i due “Parity hack” del 2017-18, la sua ultima creatura Polkadot non può non essere osservata con attenzione.

L’idea è quella di creare un ambiente dove più di una blockchain possano dialogare, soprattutto attraverso strumenti di collegamento (“bridges”) e macchine virtuali che possano leggere smart contract – e quindi far girare le dapps – provenienti da altre chain.  Il tutto avverrà su una piattaforma di nuova concezione, denominata Substrate, il cui ecosistema sarà alimentato dalla neonata coin DOT.

Polkadot ha  lanciato una ICO nel 2017, preannunciando l’emissione dei DOT entro un lasso di tempo dichiaratamente esteso, vale a dire tra i 12 e i 24 mesi.  Infatti sembra che le coin saranno emesse intorno alla fine del 2019 o nel Q1 2020, mentre su alcuni exchange viene già trattato il c.d. “IOU” (I Owe You) vale a dire una sorta di future per consegna fisica nel momento in cui i DOT saranno effettivamente disponibili.

 

Website: https://polkadot.network

Market: https://coinmarketcap.com/currencies/polkadot-iou/

 

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