Peercoin è essenzialmente una moneta digitale che utilizza la tecnologia blockchain per mantenere un libro mastro pubblico facilmente accessibile contenente tutte le transazioni. Nasce da un fork di Bitcoin e mira ad eliminare la quantità eccessiva di energia richiesta per supportare la rete modificandone il consenso. Peercoin ha elaborato un ibrido tra Proof of Work e Proof of Stake, il consenso più popolare in questo momento, quando ancora nessuno ne parlava. Invece di utilizzare un processo di mining assetato di potenza computazionale, un protocollo di Proof of Stake seleziona i nodi in base al numero di monete che si trovano nel wallet di un partecipante. 

In Peercoin la PoS mantiene decentralizzata la rete, gli utenti devono tenere fermi nel wallet i Peercoin per 30 giorni prima di avere diritto a ricevere una ricompensa dell’1% circa del proprio “staking”. Per estrarre molti PPC è essenziale che i titolari mantengano un portafoglio connesso alla rete, il che ha portato anche alla nascita di diversi malware che cercavano di impadronirsi delle chiavi private e dell’acceso al portafoglio Peercoin.

Le fee sono volutamente molto basse, lo 0,01% del valore della transazione. Questo progetto open source basato su concetti innovativi è cresciuto molto rapidamente, diventando la terza criptovaluta più grande al mondo nel 2013. Oggi, tuttavia, Peercoin è classificata oltre il 200° posto su CoinMarketCap.

 

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