Skip to toolbar
Dec 11

Strampalate operazioni di polizia collegate alle criptovalute.

Strampalate operazioni di polizia collegate alle criptovalute.

hidden post image

La polizia tradizionale ha avuto delle strane interazioni con il mondo, francamente bizzarro, delle cripto. Ecco cos’è successo e cosa è stato rubato

L’emergere degli asset digitali è stato spesso definito come un far West da alcuni detrattori – non si può dire che non abbiano ragione. Ci sono numerose prove di wash trading, schemi Ponzi, falsi giveaway e exchange hacks in questo ambiente. Ci sono stati anche progetti da miliardi di dollari, con altissimo profilo, che hanno fatto abboccare quasi tutti.

Tuttavia, se c’è un lato positivo a questa moltitudine di truffe, è che ha portato alcune persone a pensarci due volte quando vedono un’opportunità che è troppo bella per essere vera. Di conseguenza, i malintenzionati hanno dovuto diventare un po’ più creativi. Ecco alcuni degli eventi più singolari che hanno sconcertato i poliziotti di diverse nazioni in giro per il mondo.

Un bottino inaspettato

Alcuni arresti iniziano con indagini importanti, ma in altri casi le autorità possono non rendersi conto di cosa stanno mettendo in moto. Quello che è iniziato come un normale raid antidroga in Australia Occidentale si è rivelato essere, con ogni probabilità, uno dei più grandi sequestri di criptovaluta nella storia del paese.

Secondo le cronache locali, lo scorso 4 dicembre la polizia ha scoperto 27,5 g in pasticche di MDMA e 27,5 g di polvere di MDMA nascosta in un kit gioco di colori e pennelli nell’ambito di controlli sulla posta proveniente dall’estero.

Il pacco era stato inviato dal Regno Unito a una casa di Marangaroo, fuori Perth. Non deve sorprendere che a stretto giro i destinatari del pacchetto, una donna di 25 anni e un uomo di 27 anni, si siano trovati davanti una squadra antidroga invece che il postino.

Durante la perquisizione della proprietà dei due, gli agenti hanno trovato e confiscato dispositivi con accesso a wallet digitali contenenti 1.524.102 dollari australiani (1.022.827 dollari) in criptovaluta. Il responsabile della squadra ha poi dichiarato di ritenere che questo sia stato il “bottino” in cripto più ingente recuperato dalla polizia dell’Australia Occidentale.

Potenza (nucleare) dell’hash

La storia recente ci dice che la Russia non riesce a prendere una decisione sulla legalità di bitcoin e altre criptovalute. Quello di cui questo paese va pazzo, invece, è arrestare e incriminare i propri cittadini che gestiscono Asset digitali.

Alla luce di ciò, probabilmente è stata una cattiva idea minare cripto utilizzando un supercomputer in uno degli edifici più sicuri e segreti del paese, una struttura di ricerca nucleare. Tuttavia è esattamente quello che lo scienziato russo Andrey Rybkin e due dei suoi colleghi hanno deciso di fare.

Dopo essere stati colti sul fatto a febbraio, questi sfortunati appassionati di cripto sono stati accusati di “uso non autorizzato di funzionalità informatiche” all’Istituto russo di Fisica sperimentale di Sarov, una “città chiusa” nella regione di Nizhny Novgorod.

Rybkin è stato condannato a oltre 3 anni di carcere e a pagare una multa di 200.000 rubli (3.130 dollari). Il suo collega, Denis Baykov, è stato multato per 450.000 rubli ($7.000) per aver minato illegalmente bitcoin. Un altro complice rimasto anonimo ha ricevuto una sentenza sospesa di quattro anni. Chissà se, come ne Le ali della libertà, avranno un malloppo segreto di bitcoin che li aspetta una volta fuori.

Strafatti di cripto

Nel dicembre scorso, un ventiquattrenne di Hong Kong, promoter di cripto e “milionario in bitcoin” di nome Wong Ching-kit ha deciso di richiamare l’attenzione di tutti sul mondo delle cripto, organizzando una “nevicata di contanti” che consisteva in centinaia di banconote da 100 dollari di Hong Kong lanciate dal tetto di un palazzo a Sham Shui Po.

Secondo i testimoni di allora, Wong Ching-kit era arrivato nella sua Lamborghini promozionale, dichiarando di “sentirsi come un dio, responsabile di insegnare al mondo cosa sono i bitcoin”.

Tra folla impaziente di acchiappare le banconote, con alcune persone salite persino sulle strutture vicine per afferrare un pezzo di “divinità”, c’erano state delle scene di panico in strada.

Il risultato è stato che Wong Ching-kit ha attratto più attenzione di quanta intendesse, ed è stato arrestato dalla polizia prima di mettere in atto un ulteriore scherzetto, già pianificato. In seguito, alcuni appassionati di cripto della stessa area hanno fatto sapere che questo sobillatore non è affatto un milionario, ma che in realtà gestisce uno schema piramidale ben noto nell’ambiente. Della serie, non è tutto oro ciò che luccica.

Ricatti in vecchio stile

A settembre scorso, due persone sono state arrestate negli Stati Uniti per il loro presunto ruolo in una serie di estorsioni multimilionarie, descritte dall’FBI nientemeno che come un’ “estorsione alla vecchia maniera”.

Il capo della banda era stato assunto nel 2017 per consulenze a una società con sede a Seattle relative a una ICO (initial coin offering) e a quel punto aveva coinvolto il secondo imputato, presentato come il suo “uomo sul campo”. Qui è quando si è verificata la prima presunta estorsione.

Ai sensi del contratto, il consulente aveva diritto al 22,5% di tutti i fondi raccolti e al 22,5% dei token emessi. Tuttavia, pochi giorni prima del lancio dell’ICO, avrebbe chiesto di aumentare la sua quota da 13.000 ETH a 17.000 ETH, per un valore di circa 8,75 milioni di dollari. Il consulente avrebbe minacciato di “distruggere l’azienda” in caso contrario. E l’azienda ha pagato, ma non ha mai ricevuto alcun servizio in più.

I malviventi hanno contattato nuovamente l’azienda nel marzo 2018 e hanno chiesto un prestito di 10.000 ETH (circa 4,45 milioni di dollari in quel momento) utilizzando le stesse minacce. La società ha nuovamente accettato – ma il prestito non le è mai più stato restituito. Secondo i documenti del Dipartimento di giustizia USA, l’ “uomo sul campo” era un ex agente governativo.

Ciò che rende questa storia particolarmente bizzarra sono i nomi dei due colpevoli: Steven Nerayoff e Michael Hlady (il tuttofare). Anche se non è stato rivelato molto su quest’ultimo, Nerayoff è ben noto in alcuni circoli cripto come un “ICO architect” ed ex consulente di vari grandi progetti nella blockchain, tra i quali Ethereum.

Minare League of Legends

A ottobre, i pubblici ministeri statunitensi hanno incriminato Ho Jun Jia, un cittadino di Singapore, per aver rubato l’identità di diversi individui e averle usate per utilizzare illegalmente oltre 5 milioni di dollari della potenza di calcolo di Amazon Web Services per estrarre criptovalute.

È stato incriminato con decine di capi d’accusa per truffa informatica, truffa attraverso dispositivi e furto d’identità aggravato.

Il colpo di scena più bizzarro è che grazie alle sue avanzate competenze in social engineering (o alla mancanza di misure di sicurezza da parte delle vittime) il colpevole è persino riuscito a rubare le informazioni relative alle carte di credito American Express di Marc Merrill, il co-fondatore della società di Los Angeles Riot Games, meglio conosciuta per il popolare (e super redditizio) gioco online League of Legends.

Le cripto scam nel suo destino

Nel novembre del 2018, Jerry Ji Guo, un giornalista freelance con una rubrica fissa su Newsweek e articoli a suo nome sul New York Times e sul Washington Post, è stato arrestato per una presunta truffa bitcoin da 3,5 milioni di dollari.

Dopo due anni a lavorare come giornalista, Guo è stato beccato mentre otteneva beni vari e viaggi all’estero a seguito di truffe. A seguire si è unito alla startup della “Silicon Alley” YCombinator, per il finanziamento di un servizio di incontri di gruppo chiamato Grouper.

Nel corso degli anni, Guo è stato anche proprietario e chef di un hamburger bar a Pechino e ha fondato una società di growth hacking marketing ad Atlanta, secondo quanto riporta il suo profilo LinkedIn. Infine, è entrato nel campo delle cripto, lanciando una ICO da 2 milioni di dollari per una piattaforma di condivisione dei contenuti che, secondo lui, aveva stipulato accordi con American Idol e The Voice. Non era nemmeno il primo progetto musicale ad aver fatto la sua comparsa sulla blockchain.

Il 9 novembre 2018, gli agenti dell’FBI a Puerto Rico hanno accusato Guo di frode telematica per aver rubato oltre 3,5 milioni di dollari in criptovaluta da startup che lo avevano assunto come consulente.

Arte per tutti

Se la maggior parte delle truffe legate al mondo cripto sono operazioni banali come gli attacchi di phishing via e-mail o gli schemi piramidali, questo diciannovenne britannico ha deciso di dare letteralmente l’arte a tutti, ma il conto è stato salatissimo. A settembre, la polizia inglese ha arrestato un adolescente di Ipswich nell’ambito di un’indagine partita dagli Stati Uniti: il sospetto è stato accusato di aver rubato canzoni inedite da vari siti e account cloud di musicisti, e di averle vendute in cambio di criptovaluta. Forse però stava solo facendo un favore a una piccola comunità di irriducibili di bitcoin – Spotify non permette di pagare con quella cripto, dopotutto. Non ancora, almeno.

DECRED

Decred (DCR) è una criptovaluta che dà la priorità alla governance decentralizzata e al processo decisionale sulla blockchain. L’obiettivo è …

POLKADOT

Gavin Wood è stato co-founder ed ex-CTO di Ethereum nonchè co-founder ed ex-CEO di Parity Technologies, la società che ha …

BINANCE COIN

Binance Coin (BNB) è stata lanciata a metà Luglio del 2017 con una ICO (2700 BNB per 1 Ethereum, una …

Arriva Muir Glacier, il fork a sorpresa di Ethereum

Un hard fork a sorpresa di Ethereum è previsto per il blocco numero 9.200.000, previsto per giovedì 2 gennaio 2020. L’unico cambiamento in questo aggiornamento è che viene ritardata di 2 anni la difficulty bomb (Ice Age), la feature prevista agli albori di Ethereum che aumenta la difficoltà di mining ogni 100.000 blocchi in modo da accelerare la transizione del network a Proof of Stake. Nonostante l’ultimo fork Istanbul sia avvenuto poche settimane fa, è emerso che gli sviluppatori di Ethereum hanno commesso un errore non prendendo in considerazione l’imminente scoppio della “bomba di difficoltà”. Qui potete trovare un conto alla rovescia dell’aggiornamento di rete:

Lost Password
Join us on Telegram Channel @MyCryptoHelper

@

Not recently active