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Oct 1

Questione d’Nvidia: Ethereum conspiracy

Questione d’Nvidia: Ethereum conspiracy

In rete girano voci per le quali sembra che NVIDIA stia progettando di monopolizzare la rete Ethereum.

Gli sviluppatori di Ethereum e alcuni minatori sono coinvolti in un’aspra faida che comporta accuse di inganno, falsificazione e raggiri. Al centro della disputa c’è l’accusa che NVIDIA, uno dei principali produttori di chip di elaborazione, stia cercando di avvalersi di una posizione di favore per vendere apparati utili a minare le coin della seconda blockchain più capitalizzata del  mondo.

I “minatori” di Ethereum, che utilizzano hardware per partecipare al network, concorrono per essere i primi a validare le transazioni sulla catena di Ethereum. Il vincitore scopre il blocco, lo comunica e riceve il premio in ETH che andranno ad essere in parte venduti per l’ammortamento degli apparecchi e i costi della corrente.

In origine queste operazioni erano di piccole dimensioni; i minatori si rifornivano di unità di elaborazione generale a basso costo, o GPU, generando un reddito costante. Negli ultimi anni invece, costosi e specializzati circuiti integrati specifici per questa applicazione detti anche ASIC , dominano la scena legata all’algoritmo di hashing noto come Ethash.

Il risultato è che i minatori di GPU, che utilizzano hardware più economico, sarebbero stati schiacciati dalle grandi aziende che possono permettersi questi ASIC. La “Ethereum Improvement Proposal” nota come ProgPoW , dovrebbe cambiare questa situazione e garantire parità di condizioni di gioco, oltre a decentralizzare la rete dalle operazioni ASIC, in gran parte basate in Cina.

I critici affermano che NVIDIA ha influenzato lo sviluppo di “ProgPoW”.

I critici affermano che l’algoritmo ProgPoW sia costruito su misura per le GPUS di NVIDIA: se l’aggiornamento passa, il gigante dell’hardware diventerà il distributore più preparato per il nuovo algoritmo di mining .

Il campo anti-ProgPoW ha ottenuto una vittoria anticipata martedì scorso, quando Minehan, rispondendo alle critiche, si è improvvisamente dimessa dalla sua posizione presso Core Scientific, una società di hardware per il mining con sede a Bellevue, Washington.

Si presume che Core Scientific abbia legami con NVIDIA e, forse peggio ancora, con Calvin Ayre, l’ex magnate miliardario del gioco d’azzardo la cui vasta operazione di mining, CoinGeek, supporta Bitcoin SV. Gli utenti credono che C.Ayre stia tirando le fila in silenzio, attraverso una serie di fusioni e acquisizioni complicate.

NVIDIA ha rifiutato di commentare. Core Scientific e CoinGeek, tuttavia, hanno completamente smentito le accuse, mentre l’architetto di ProgPoW, la ventisettenne Kristy-Leigh Minehan parla di assurda teoria del complotto.

Nel frattempo, ProgPoW sta guadagnando consensi ed ha vinto l’approvazione provvisoria in una riunione degli sviluppatori di Ethereum all’inizio di Settembre. Se l’aggiornamento entrerà o meno nel codice di Ethereum dipende anche dal fatto che queste questioni “politiche” trovino o meno una soluzione.

Quindi, quali sono le prove concrete della presunta collusione? Nessuna! 

NVIDIA , Alexander Levin,  Minehan , ASICshack, LLC,  CoinGeek, Core Scientific ,Squire mining : tutti protagonisti di presunti giochi di potere e collusioni. Non ci sono dubbi che gli interessi in gioco siano tanti e che la battaglia di Calvin Ayre sostenuto da Craig Wright contro i produttori cinesi di Asics sia nota.

Nonostante le dichiarazioni di sdegno verso la teoria del complotto da parte degli attori in gioco forse l’affermazione più intelligente rimane quella di Vitalik Buterin , fondatore di Ethereum, che ricorda a tutti quanto queste speculazioni siano una perdita di tempo: Ethereum si sta avvicinando a grandi passi alla Proof of Stake che renderà per lo più obsolete le apparecchiature per il mining e cambierà radicalmente le logiche d’incentivo che dominano questa blockchain.

Lorenzo Dalvit

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