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Nov 28

Non limitarti ad “hodlare” le tue criptovalute: fanne qualcosa di buono

Non limitarti ad “hodlare” le tue criptovalute: fanne qualcosa di buono

hidden post imageDa quest’anno le organizzazioni di beneficenza si affidano allo spazio blockchain con #BitcoinTuesday, una presa di posizione trasversale rispetto movimento filantropico del 3 dicembre, arrivato nell’ordine dopo Ringraziamento, Black Friday e Cybermonday.

Abbondano le possibilità per donazioni che si basano sulle cripto, ispirate a una delle storia più strappalacrime di questo universo, il Pineapple Fund – attraverso il quale un bitcoiner pseudonimo ha donato circa 55 milioni di dollari a 60 enti di beneficenza durante il mercato rialzista del 2017.

Woodrow Rosenbaum, Data & Insights Lead di GivingTuesday, raggiunto al telefono, ha dichiarato che “Il fatto che si parli di un progetto open-source distribuito, creato dagli utenti che non ha un controllo centrale sembra l’incontro ideale con il mercato dei prodotti”.

Lanciato nel 2012 da 92nd Street Y e dalla United Nations Foundation, GivingTuesday ha ricevuto a stretto giro l’attenzione di Mashable, Facebook e Microsoft e ha raccolto circa 400 milioni di dollari negli Stati Uniti lo scorso anno, secondo i dati diffusi dalla stessa fondazione.

Giving Block

The Giving Block, un’organizzazione no-profit fondata nel 2018, è in prima fila nella realizzazione della crypto Giving Tuesday di quest’anno con #BitcoinTuesday.

Ha riunito sotto di sé Gemini e il browser Brave, tra gli altri, per migliorare il sostegno alle organizzazioni no-profit come No Kid Hungry, Tor Project e Pencils of Promise.

Questa organizzazione con sede a Washington si avvale dello speciale regime fiscale delle crypto. Come succede per le donazioni di azioni, chi dona non deve pagare alcuna plusvalenza su ciò che elargisce.

“In un periodo di crisi come questo, se vogliamo realizzare le nostre grandi ambizioni, dobbiamo essere vicini non solo ai meccanismi di finanziamento tradizionali ma anche alla comunità cripto, che è stata assolutamente innovativa”, sono le parole di Ettore Rossetti, global digital lead di Save the Children.

Fondata nel 1919, Save the Children accetta donazioni criptate fin dal 2013.

“Riteniamo che i bambini vinceranno se riusciamo a sbloccare nuove forme di finanziamento”, ha detto.

BitGive

Si può anche donare con BitGive, una delle associazioni senza scopo di lucro cripto-specifiche più longeve dell’ambiente.

Fondata nel 2013, BitGive utilizza la blockchain di bitcoin e lavora con il provider di smart contract RSK. Il suo progetto GiveTrack segue il denaro donato, mostrando chi ne beneficia. L’ente di beneficenza percepisce meno dell’1% in commissioni, secondo il suo sito internet.

“È un modo per essere trasparenti”, ha dichiarato la fondatrice di BitGive Connie Gallipi in un’intervista telefonica. “Viene segnalato che il tale progetto è stato creato nel tale giorno alla tale ora, che la tale ONG è stata aggiunta nel tale giorno alla tale ora e abbiamo controllato il valore di bitcoin nel tale giorno alla tale ora”.

BitGive sponsorizza attualmente in tutto il mondo delle ONG che vengono vagliate personalmente. Tra queste spiccano tre progetti in Venezuela che si dedicano a orfanotrofi, ospedali e animali abbandonati.

CryptoGivingTuesday

CryptoGivingTuesday, una community coalition nata dall’organizzazione GivingTuesday, è un altro destinatario per le donazioni.

Attraverso questo servizio, possono essere fatte donazioni a ONG e organizzazioni no-profit usando cripto multipli tra i quali bitcoin (BTC), ether (ETH), litecoin (LTC), dash (DASH), lthe lightning network, binance coin (BNB), bitcoin cash (BCH) e XRP.

GivingTuesday adotta un approccio decentralizzato per le proprie campagne. Le comunità adottano spesso il branding di GivingTuesday per promuovere una campagna nel loro giro”, ha dichiarato Rosenbaum.

“Alcune delle grandi piattaforme di elaborazione dei pagamenti come Facebook e PayPal utilizzano GivingTuesday come un mezzo ideale per impegnarsi [con il proprio pubblico]”, ha detto Rosenbaum. È così che daremo le best practice alla gente. Vogliamo sapere come sono andate le loro campagne, conoscere i loro risultati e portarli in quel network”.

Tradotto dall’articolo di:

https://www.coindesk.com/charities-put-a-bitcoin-twist-on-giving-tuesday

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La SIAE collabora con Algorand per gestire il copyright su Blockchain

La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), collabora con Algorand per una gestione efficiente del copyright su Blockchain. Algorand utilizza il protocollo PPoS (Pure Proof-of-Stake), che garantisce decentralizzazione, scalabilità e sicurezza, adatta per una corretta gestione dei diritti d’autore. Entrambe le società sono consce che in futuro la gestione del copyright utilizzerà la tecnologia blockchain. Silvio Micali, vincitore del premio Turing e fondatore di Algorand ha detto: “Sono onorato che SIAE abbia selezionato la blockchain di Algorand per fungere da spina dorsale della sua nuova iniziativa”.

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