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Dic 3

Lightning network: ritrovati i Bitcoin scomparsi e l’utente fa “mea culpa”

Lightning network: ritrovati i Bitcoin scomparsi e l’utente fa “mea culpa”

hidden post imagePoco tempo fa si è creata un pò di confusione a causa di un utente che ha perso 4 Bitcoin attraverso la rete Lightning Network. A questo link la descrizione dell’accaduto da parte del protagonista.

Sembra che fortunatamente si sia fatta chiarezza e i fondi siano stati recuperati.

Siamo stati colti alla sprovvista, la rete Lightning in casi come questo non contribuisce di certo a dare le sicurezze necessarie a renderla appetibile al grande pubblico.

 

Tentativo di correzione della narrativa:

Se un utente può perdere i fondi , la tecnologia chiaramente non è pronta all’uso. Dopo un grosso lavoro di recupero e supporto la persona interessata è tornata di recente su Reddit per spiegare ulteriormente la situazione.

Si scopre che la maggior parte dei fondi è stata recuperata con l’aiuto della comunità LND. Parte del problema è da imputare allo stesso utente e alla chiusura errata dei canali di pagamento. Grazie a questo incidente lezioni preziose sono state impartite agli sviluppatori e agli utenti, che di fatto rimangono spaventati da questo genere di problematiche.

Il protagonista è riuscito a recuperare la maggior parte dei suoi fondi, ma supponendo che gli utenti non prendano le giuste precauzioni nel chiudere i loro canali di pagamento, come possiamo evitare che LN diventi un incubo?

Su Reddit il malcapitato offre alcuni consigli molto utili al riguardo.

Le criptovalute consentono agli utenti di avere il pieno controllo del proprio denaro, il che significa che devono prendere le dovute precauzioni in ogni momento.

Con la rete Lightning, queste precauzioni diventano ancora più cruciali, come si può vedere in questo caso specifico la tecnologia alla base è ancora in una fase sperimentale e necessita di un elevato grado di consapevolezza informatica per essere maneggiata in sicurezza.

La rete Lightning è una soluzione utile e promettente, ma non troppo indulgente verso gli utenti che non la prendono sul serio.

Leggere tutta la documentazione necessaria è un buon punto di partenza prima di impegnare qualsiasi fondo.

Rimane comunque aperta la ferita e sempre più difficile rimanere fiduciosi verso la tecnologia che sembrava aver dettato l’agenda del team core di Bitcoin, Segwitt è stato proposto proprio come soluzione utile a collegare la blockchain di Bitcoin ad un secondo livello capace di far scalare le transazioni.

Una certa positività però viene instillata dalle dichiarazioni di Bitfinex, sembra che questo grande exchanger prenda parte alla rete Lightning. Forse il network avrà un futuro, magari non come ce lo aspettavamo…..

 

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La SIAE collabora con Algorand per gestire il copyright su Blockchain

La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), collabora con Algorand per una gestione efficiente del copyright su Blockchain. Algorand utilizza il protocollo PPoS (Pure Proof-of-Stake), che garantisce decentralizzazione, scalabilità e sicurezza, adatta per una corretta gestione dei diritti d’autore. Entrambe le società sono consce che in futuro la gestione del copyright utilizzerà la tecnologia blockchain. Silvio Micali, vincitore del premio Turing e fondatore di Algorand ha detto: “Sono onorato che SIAE abbia selezionato la blockchain di Algorand per fungere da spina dorsale della sua nuova iniziativa”.

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