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Aug 13

I pericoli di Bitcoin

I pericoli di Bitcoin

Trustnodes

È noto da tempo che Blockstream faccia mining di Bitcoin su piccola scala, ma ora ha annunciato il lancio di una nuova struttura di mining con spazio per 300 MW di capacità energetica garantita (con più siti in arrivo), che apparentemente rappresenta 6 exahash, ovvero circa il 7,5% dell’attuale hashpower di bitcoin.

https://www.blockchain.com/pools

Numeri relativamente piccoli, ma sufficienti a collocare Blockstream Pool tra i primi 10 pool.

La fusione di due equilibri di potere

Come società a scopo di lucro, l’obiettivo di Blockstream è quello di produrre guadagni attraverso i suoi prodotti quali Liquid Network, la sidechain di Bitcoin. Più Bitcoin viene utilizzato, più Liquid Network viene sfruttato, così come qualunque dei loro altri prodotti. Blockstream inoltre dipende direttamente da Bitcoin anche nelle operazioni di mining e dei suoi programmatori.

Avere una notevole influenza sul codice e possedere un pool di mining potrebbe però essere un problema. Ad esempio, se l’attivazione di un soft-fork richiede il 95% dell’hash, ed alcuni aspetti di questo soft-fork incidono negativamente sul suo business, Blockstream potrebbe semplicemente bloccare questo update con il suo 7% di hashpower.

Inoltre, se un’azienda ha la maggior parte dei programmatori di spicco, una quantità significativa di hash, il sistema satellite di bitcoin, le sidechain, i contratti intelligenti e persino un client Lightning Network, allora quella società inizia ad avere un influenza eccessiva. Blockstream potrebbe diventare così importante per Bitcoin da non lasciare spazio a nessun altro attore. Già adesso se uno sviluppatore indipendente ha una idea innovativa, diciamo ad esempio le drivechains, e vuole implementarla su Bitcoin, potrebbe essere bloccato.

È realmente un pericolo?

Per quello che riguarda il mining non lo è necessariamente in quanto è un ambito molto competitivo. Per quanto riguarda lo sviluppo, anche se l’unico client Bitcoin disponibile è quello di Blockstream-Bitcoin Core, qualsiasi altra azienda può semplicemente pubblicare il proprio codice o avviare il proprio client.

Alcuni sostengono che Blockstream stia facendo le cose come dovrebbero essere fatte. Troppe aziende fanno affidamento su programmatori che lavorano gratuitamente mentre loro realizzano profitti. Il suo potrebbe anche essere visto come un servizio e una forma di sovvenzione del lavoro di coding. Se ad un altro gruppo di imprese o miners questo non piace, possono sempre costituire i propri team di sviluppatori e competere, sovvenzionandoli con i loro profitti.

Sia che Blockstream si comporti “bene” o diventi pericolosa, sarebbe comunque buono per Bitcoin. Nel primo caso, per ovvi motivi, nel secondo caso perché incoraggerebbe gli altri attori a rialzarsi, competere e rafforzare così la rete. Questo perché Bitcoin è decentralizzato e probabilmente rimarrà tale grazie al suo design, o forse lo diventerà ancor di più proprio come un exchange ha lasciato il posto a molti altri quando si sono aperte opportunità.

Link all’articolo originale: https://www.trustnodes.com/2019/08/09/the-merger-of-mining-and-development-can-blockstream-rule-bitcoin

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Arriva Muir Glacier, il fork a sorpresa di Ethereum

Un hard fork a sorpresa di Ethereum è previsto per il blocco numero 9.200.000, previsto per giovedì 2 gennaio 2020. L’unico cambiamento in questo aggiornamento è che viene ritardata di 2 anni la difficulty bomb (Ice Age), la feature prevista agli albori di Ethereum che aumenta la difficoltà di mining ogni 100.000 blocchi in modo da accelerare la transizione del network a Proof of Stake. Nonostante l’ultimo fork Istanbul sia avvenuto poche settimane fa, è emerso che gli sviluppatori di Ethereum hanno commesso un errore non prendendo in considerazione l’imminente scoppio della “bomba di difficoltà”. Qui potete trovare un conto alla rovescia dell’aggiornamento di rete:

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