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Dec 27

Genesis, l’hard fork di BitcoinSV per l’autodeterminazione dei miners

Genesis, l’hard fork di BitcoinSV per l’autodeterminazione dei miners

hidden post imageIl team di Bitcoin SV Node ha da poco pubblicato le specifiche dell’hard fork Genesis che verrà attivato al blocco 620538, il 4 Febbraio 2020 circa.

Con questo aggiornamento il BSV continua la transizione culturale iniziata con l’aggiornamento di rete Quasar, avvenuto lo scorso giugno. Ha commentato Steve Shadders, Chief Technology Officer e direttore tecnico di nChain:

“Con l’aggiornamento di Quasar, Bitcoin (BSV, ndr.) ha iniziato una transizione culturale mentre i miners iniziano a imparare che è il loro ruolo gestire le dimensioni dei blocchi in base alle forze di mercato e ai loro incentivi economici, piuttosto che lasciare che le dimensioni dei blocchi siano dettate arbitrariamente dagli sviluppatori del protocollo. Nel febbraio 2020, la blockchain BSV farà un altro passo in questa transizione con Genesis.”

Mentre Quasar portava i blocchi da 128 MB a 2GB, Genesis rimuove completamente il limite di dimensione di blocco.

“Questo aprirà le porte all’infinito ridimensionamento della rete BSV e promuoverà la nuova cultura Bitcoin in cui i minatori sono responsabili della dimensione del blocco.”

Altre modifiche introdotte con Genesis sono il ripristino della funzionalità di OP_RETURN, che consente agli sviluppatori di terminare gli script in modo rapido e semplice, e cambia il tipo numerico dello script e lo porta da numeri 32 bit a numeri grandi per aumentare le capacità matematiche del linguaggio Bitcoin Script, migliorando l’efficienza di complesse operazioni matematiche e abilitando script complessi che forniscono tutti i tipi di funzionalità avanzate.

Inoltre, vi è la scomparsa di Pay-to-script-hash (o P2SH), un meccanismo introdotto in Bitcoin per consentire l’offuscamento degli script di output nel momento in cui vengono creati. Secondo il team di BSV l’uso di P2SH ha incoraggiato un ampio utilizzo di pratiche di privacy scadenti e si è scostato rispetto alle pratiche di flusso di lavoro P2P che sono parte integrante della proposta dello scaling di BitcoinSV.

A tal proposito, BitGo ha dichiarato che dopo questo aggiornamento i suoi portafogli non saranno più in grado di ricevere fondi BSV, in quanto questa modifica impedisce la creazione di nuovi output P2SH che Bitgo utilizza per i suoi wallet multisig. I suoi utenti saranno in grado di spedire BSV anche dopo il fork, ma BitGo consiglia di muovere i propri BSV su wallet estermi o di cambiarli in BTC.

Genesis ripristina l’utilizzo originale dei codici operativi nLockTime e nSequence, per consentire micropagamenti ad alta velocità su BitcoinSV, e dei P2P Relay per transazioni non standard, consentendo l’utilizzo di transazioni complesse da parte di tutti i partecipanti alla rete. Attualmente, solo le transazioni di tipo standard, come le transazioni di pagamento o le transazioni di dati semplici, vengono propagate sulla rete BSV e quindi raggiungono un miner. Per le transazioni complesse è necessario trovare un accordo privato con un miner che confermi le transazioni in un blocco. Dopo Genesis, tutti i tipi di transazione verranno inoltrati attraverso la rete P2P, consentendo a chiunque di utilizzare tipi di transazione complessi. Vi sono inoltre numerose ulteriori modifiche al consenso e ottimizzazione di rete, come ad esempio la possibilità di validare i blocchi in parallelo.

Secondo il team, Genesis consentirà agli sviluppatori di Bitcoin SV di fornire energia al protocollo Bitcoin e ai miners di costruire infrastrutture mentre veicolano una rete come servizio aperto a tutti gli utenti. In questo modo la capacità di BitcoinSV si espande ed è pronta per l’adozione globale.

Gianni Morselli, Contributor di CryptoHelper

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