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Jun 15

DefiZap: la dApp di Lego DeFi

Gli strumenti DeFi si possono utilizzare come se fossero mattoncini Lego, ovvero combinarli e ricombinarli insieme in modo da crearne altri e molti sono i token creati in questo modo, come la dApp DefiZap. 

DefiZap è una dApp basata su altre piattaforme DeFi. Sfrutta diversi protocolli con l’obiettivo di concentrarli in un’unica interfaccia e semplificarne al massimo l’utilizzo. In questo modo non solo si riducono i click aumentando la velocità di utilizzo, ma si abbassano anche di costi delle transazioni.

Questa dApp concentra i servizi offerti da Uniswap, Maker, Compound, BzX, Kyber Network, Synthetix, Fulcrum e Set, ovvero tutti protocolli DeFi su Ethereum, e sebbene il suo sviluppo sia ancora in fase di Beta test, la dApp è già comunque operativa.

Visto che fondamentalmente serve per semplificare l’utilizzo di questi protocolli per chi vuole investire nel settore DeFi, la dApp per prima cosa pone all’utente un questionario per identificare a quale tipologia di investitore corrisponde, quale livello di esperienza abbia già con questi strumenti, e quale strategia finanziaria intende seguire. Inoltre chiede anche se l’utente ha una visione rialzista o ribassista di Ethereum per i futuri mesi.

A seconda di come l’utente risponde a questo questionario la dApp lo ridireziona su uno dei diversi Zap disponibili. Queste sono delle strategie predefinite e preconfezionate che consentono all’utente di iniziare ad investire immediatamente, e senza tanti fronzoli.

DeFizap; come funziona la dApp del settore DeFi

Gli Zap disponibili sono diversi e per ognuno di essi sono disponibili tre funzionalità: approfondirne la conoscenza, entrare o uscire.

Ogni Zap ha una scheda descrittiva che spiega come funziona, sebbene va detto che queste schede non siano sempre di facile comprensione. Visto che DefiZap è pensato proprio per semplificare gli investimenti, il questionario per la scelta dello Zap adatto risulta essere fondamentale, visto che le schede descrittive degli Zap sono probabilmente fuori della portata cognitiva dell’utente medio.

Il questionario invece rende realmente possibile per l’utente medio districarsi in questo contorto mondo fatto di tanti mattoncini incastrati l’uno nell’altro, e così senza doverne necessariamente approfondire la conoscenza, può investire nei vari Zap semplicemente individuando quale sia la strategia che più si avvicina alla propria visione della DeFi.

Ovviamente se da un lato DefiZap semplifica gli investimenti in modo da rendere accessibile questo mondo praticamente a chiunque, dall’altro riduce di molto le possibilità. Ad esempio, in questo momento esistono ancora solamente 18 Zap, anche se volendo chiunque può suggerirne la creazione di nuovi.

Quindi si tratta di uno strumento adatto particolarmente per la fascia dei principianti, o di coloro che vogliono andare direttamente e velocemente al sodo senza tanti fronzoli, ma non risulta essere particolarmente flessibile per gli investitori più navigati, o chi ha esigenze molto particolari.

Per investire si utilizza ETH, ed ogni Zap ha un suo indirizzo ENS al quale è possibile spedire gli Ether, insieme al gas, per avviare l’investimento.

In questo modo è possibile entrare nello Zap, da cui però è sempre possibile anche uscire in qualsiasi momento utilizzando l’apposita funzione.

Anche questo strumento utilizza smart contract decentralizzati, ovviamente su Ethereum, e per questo è possibile utlizzarlo liberamente, in modo non custodian, potendo entrare ed uscire dagli Zap a piacimento, e senza dover passare attraverso intermediari.

Va detto tuttavia che fungendo da interfaccia per l’accesso ad altri protocolli di finanza decentralizzata di fatto favorisce gli investimenti al buio, ovvero evitando all’utente di dover approfondire la conoscenza dei protocolli che di fatto sta utilizzando.

Se questo da un lato può sembrare un bene, visto che semplifica moltissimo gli investimenti soprattutto agli utenti con meno esperienza in questo campo, dall’altro però implica un maggior rischio, perché c’è sempre comunque un certo livello di rischio quando si investe in strumenti finanziari, anche se decentralizzati.

Il punto è che favorendo gli investimenti senza la conoscenza dei sottostanti, espone gli utenti all’inevitabile rischio derivante da questa mancata conoscenza, e questo potrebbe anche portare qualche problema.

Ovviamente, come accade spesso quando si cerca la semplificazione, si rischia di ottenere anche superficialità, ma questo è l’inevitabile prezzo da pagare quando si sceglie di investire poco tempo o poche risorse nell’approfondimento.

Inoltre, visto che gli Zap spesso utilizzano allo stesso tempo diversi protocolli, paradossalmente il rischio è ancora maggiore, perchè basta che uno solo dei protocolli utilizzati in uno Zap abbia problemi per portare problemi all’intero Zap. Basti pensare a cosa è accaduto recentemente con bZx/Fulcrum.

Per ora, nonostante sia ancora in fase Beta, questa dApp è già stata utilizzata da più di mille utenti, con più di diecimila transazioni effettuate fino ad oggi.

Il volume totale delle transazioni è di quasi 15.000 ETH, ovvero più di 70 milioni di dollari, con un picco giornaliero di 1.000 ETH.

Quindi non si può certo dire che sia uno strumento utilizzato solo per i test da un ristretto numero di persone, e questo dimostra che strumenti di questo tipo, che semplificano l’accesso alla finanza decentralizzata, sono ben apprezzati, anche da chi possiede un certo volume di asset da investire.

Una cosa interessante di questa dApp è che a novembre 2019 ha vinto l’Hackathon DeFi di Kyber, aggiudicandosi il primo premio da 5.000 $ in token KNC.

Inoltre i membri del team che lo ha sviluppato, amateur_dev, Nodar Janashia, Rohith Srivathsav e Tosh Sharma, hanno ricevuto un NFT ERC-1155 ciascuno chiamato Kyber’s Shield of DeFiance, sponsorizzato da Enjin, ed un pacchetto Kyber SWAG.

L’hackathon virtuale è durato 7 settimane, ed aveva come obiettivo quello di realizzare strumenti per la crescita dell’ecosistema DeFi in generale.

DeFiZap è stato ritenuto il progetto più interessante non solo perché aggrega diversi prodotti DeFi, ma anche proprio perché aiuta a collateralizzare le diverse posizioni in modo facile.

Ovvero, offre agli utenti non troppo esperti la possibilità di sfruttare meccanismi di diversi protocolli, fornendo un’interfaccia “click and point” che consente anche di sfruttare token di nicchia, come ad esempio SETH di Synthetix o ETH20MA di Set Protocol, con semplici transazioni. Questo consente sia di risparmiare tempo, sia di dover utilizzare solamente una piattaforma, ma consente anche di risparmiare gas e di esporsi virtualmente a qualsiasi prodotto DeFi.

Lo sviluppo della finanza decentralizzata procede lungo due direzioni, una più tecnica e complessa, ed una più semplice ed user-friendly. Mentre protocolli come Synthetix o Set Protocol vanno nella prima direzione, DeFiZap va nella seconda, e sono necessarie entrambe se si mira all’adozione di massa.

Fonte: Defi CX

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