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Oct 18

DeFi: BOT, BFT e le mille salse di DAI

DeFi: BOT, BFT e le mille salse di DAI

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Tutto nasce da Maker Dao e dall’obiettivo di far nascere una Stablecoin ( di cui trovate un osservatorio sempre ben assortito nei servizi interni al sito) che non sia collegata al possesso del collaterale fiat (dollari o simili) da parte di chi le emette.

Tradizionalmente le coin usate in questo settore per lo scambio di criptovaluta con token “rappresentativi” del dollaro o di altre fiat, hanno valore fino a che le società che le emettono rimangono sane e non finiscono nei guai. Maker Dao con Dai ha trovato un sistema matematico per far rimanere stabile (ancorata al valore del dollaro o simili) una coin che come collaterale ha Ethereum. Di conseguenza essendo tutto regolato dagli Smart contract ci sono meno punti fragili nella catena della fiducia.

Le svariate “salse” di Dai :

Il denaro programmabile di Ethereum è in una fase in cui l’infinita creatività della comunità di sviluppatori sta costantemente sfornando nuovi prodotti e nuovi token “sintetici” legati a DAI. Ecco una panoramica sulle varie declinazioni di DAI attualmente in uso e in via di sviluppo.

DAI

La prima stablecoin decentralizzata con collaterale a supporto, proposta per la prima volta da Maker e diventata l’unità di conto più comunemente usata nell’ecosistema DeFi. DAI utilizza Posizioni di Debito Collateralizzate (CDP) per sostenerne il valore, con ETH attualmente utilizzato come garanzia. Il 18 Novembre è atteso il rilascio di DAI multi-collaterale.

xDAI

xDAI è stato il primo derivato di DAI, ed è stato creato per consentire transazioni veloci con commissioni di rete molto basse. Gli xDai sono creati come token nativi su xDai Chain da DAI bloccati sulla blockchain di Ethereum; se un utente restituisce degli xDAI utilizzando xDAI Bridge, questi xDAI vengono bruciati e una quantità equivalente di DAI viene sbloccata. Originariamente funzionante su una sidechain Proof of Authority (POA), ora funziona su una blockchain DPoS usando l’algoritmo di consenso POSDAO.

iDAI

Fulcrum è stato il primo progetto a introdurre l’idea di un pool di prestiti tokenizzati. Un iToken è una rappresentazione dei propri fondi nel pool e degli interessi che hanno guadagnato. Il valore di rimborso degli iTokens aumenta continuamente dall’accrescimento degli interessi pagati nel pool di prestiti dai mutuatari. Allo stesso modo, iDAI matura costantemente valore e aumenta di prezzo perché le sue attività sottostanti sono prestate a mutuatari. In caso di insolvenza di un mutuatario, i fondi vengono versati dal fondo assicurativo di bZx per garantire il rimborso dei finanziatori. Se ciò non è possibile, tutti i finanziatori del pool iToken condividono equamente la perdita.

Due caratteristiche degne di nota degli iTokens sono che l’interesse si compone ogni secondo (di solito avviene ad ogni blocco) e che il loro tasso di cambio può diminuire se il pool sottostante subisce una perdita. Questo lo rende adatto per la creazione di derivati ​​di gestione del rischio.

cDAI

cDai è come un conto di risparmio DAI istantaneo. I cDAI sono creati attraverso Compound, un protocollo  che consente di guadagnare un tasso di interesse variabile in cambio di un collaterale che altri utenti possono prendere in prestito.

In pratica comprando cDAI si comprano l’equivalente dei Buoni Fruttiferi Postali con un rendimento pari al tasso variabile di Compound, ma anziché essere garantiti dallo stato sono garantiti dal codice degli smart contracts di Maker e di Compound. Il tasso di cambio parte a 50 cDAI per ogni DAI e, man mano che gli interessi maturano sul mercato, ogni cDAI varrà più DAI. L’idea è che man mano che l’interesse aumenta, saranno necessari meno cTokens per riscattare gli asset sottostanti. In altre parole, il tasso di cambio tra DAI e cDAI cresce proporzionalmente al tasso di interesse.

A differenza di iDAI l’interesse si compone ad ogni blocco anziché ad ogni secondo, e in caso di perdita del pool sottostante il suo tasso di cambio non diminuisce. Questo può potenzialmente portare a una corsa agli sportelli nel caso di un evento nefasto, con gli ultimi finanziatori che si troverebbero a sostenere l’intera perdita nel momento del ritiro dei fondi.

rDAI

rDai (Redeemable Dai, DAI riscattabile) consente di investire i propri DAI in un pool che genera interessi e così ottenere prestiti garantiti. L’importo investito rimane all’utente che può spenderlo e trasferirlo a proprio piacimento.
La pecularietà di rDAI è che l’utente può decidere chi beneficia dell’interesse generato: se stessi, un fondo comunitario, un ente di beneficenza o una dApp che si sta utilizzando. rDAI è un token ERC20 fungibile, il che significa che è possibile inviare qualsiasi importo a qualsiasi utente e può essere sempre riscattarlo 1:1 con DAI.

gDAI

gDAI è stato creato CryptoManiacsZone, il team dietro 1inch.exchange. Utilizza fulcrum.trade per prestare risorse mentre sfrutta GasStationNetwork, Kyber Network e Uniswap per consentire agli utenti di pagare le commissioni di rete (gas) in DAI. È il primo DAI che genera interesse e non utilizza gas.

dDAI

dDAI è praticamente un mix di rDAI con gDAI. È costruito utilizzando il protocollo di Fulcrum per i prestiti e la GasStationNetwork per transazioni senza gas. L’interesse maturato viene inviato alle “ricette” DeFi dell’utente in base ai parametri impostati. Queste ricette prendono token dDAI e agiscono per conto degli utenti interagendo con gli smart contract: ad esempio la ricetta ETH Long converte dDAI in DAI e compra ETH su KyberSwap, mentre la ricetta BTC Long converte dDAI in DAI e acquista WBTC su KyberSwap.

LSDai

LSDai è ancora in fase di lancio e rappresenta un ottimo esempio di finanza creativa della DeFi. Basato sui derivati di Market Protocol e su cDAI di Compound, è uno swap su tassi di interesse. LSDai crea un un future sul tasso di prestito di Compound per tutta la durata del contratto. Questo viene fatto sfruttando Market Protocol, che adotta l’approccio della costruzione di futures su indici attraverso un approccio “opzioni iron-cross”. Il lancio di LSDai è previsto per il 20 di Ottobre.

IdleDAI

IdleDAI è una variante di DAI che ribilancia continuamente i prestiti tra Fulcrum e Compound a seconda del tasso di interesse maggiore. Il fatto che IdleDAI sia un token ERC20 lo rende facilmente componibile con altri protocolli.

SwanDAI

SwanDAI ci ricorda questi asset digitali sono garantiti solamente dal codice con cui sono scritti gli smart contract, e che nonostante gli audit di sicurezza l’errore umano è sempre possibile. SwanDAI tiene traccia della deviazione del prezzo di DAI dal suo valore in dollari in modo esponenzialmente crescente utilizzando la API DAI/USDC di Coinbase. Alla scadenza, il contratto verrà negoziato esattamente al prezzo dell’indice. In pratica una protezione dal rischio, o una scommessa su un evento nefasto come la perdita del peg al dollaro da parte di DAI. Ad esempio il prezzo di SwanDAI sarà 100x se il peg di DAI con il dollaro si discosta del 50%, mentre sarà 2x se il peg si discosta del 13%.

iSwanDAI

iSwanDAI è una idea ancora da sviluppare di un asset sintetico che traccia la deviazione del prezzo di iDAI dal suo prezzo più alto registrato sullo smart contract di Fulcrum. A differenza di SwanDAI che copre solo il rischio di depegging di DAI, iSwanDAI copre anche il rischio di hackeraggio del contratto di iDAI, il rischio che Fulcrum non riesca a liquidare adeguatamente i mutuatari e il rischio di perdita del peg di DAI. In particolare, questo avviene con iDAI (non con cDAI che mantiene il tasso di cambio).

zkDAI

zkDAI utilizza un’implementazione di ZKSNARK ispirata a Zcash per creare transazioni anonime. Per fare questo utilizza un bilancio basato sulle UTXO: per trasferire un determinato valore a un ricevitore, occorre selezionare alcune UTXO segrete il cui valore netto è almeno il valore con cui si desidera effettuare una transazione. Questo valore verrà propagato al destinatario sotto forma di una nuova nota ZkDai e il valore residuo diventerà una nuova nota segreta assegnata alla propria chiave. Uno svantaggio di questo approccio è che gli ZK-SNARK richiedono una grande quantità di gas per essere calcolate.

Aztec Notes

Le Aztec Notes sono un’altra forma di DAI anonimo che utilizza le Zero Knowledge Proofs per transazioni anonime in cui mittente, destinatario e importo rimangono confidenziali. Anziché gli ZK-SNARK utilizza però una tecnologia di cifratura che lo rende molto più efficiente dal punto di vista del gas.

pDAI

PoolDAI è un pool che permette a diverse persone di mettere insieme denaro, prestarlo e donare l’interesse per una causa, mantenendo intatto il proprio capitale. È basato su Compound, KyberNetwork, TheGraph e Blocknative, ed è stato creato dal co-fondatore di Betoken.fund.

aDAI

aDAI è attualmente in fase di sviluppo da parte del team di AAVE nell’ambito dei loro Decentralized Lending Pools (DLPs). Funziona come iDAI ed è già attivo su testnet. Gli interessi si mescolano continuamente ad ogni secondo e il tasso di cambio è diminuisce il proprio valore se il pool sottostante subisce una perdita. Questo rende aDAI adatto anche per i prodotti di gestione del rischio.

wxDAI

I wxDAI sono degli xDAI wrappati sulla mainnet di Ethereum sotto forma di token ERC20. Quando una quantità di xDAI è bloccato su xDai Chain e una quantità equivalnte di wxDai viene creata sulla blockchain di Ethereum. Nonostante questo meccanismo sembri inutile e fine a se stesso, ci sono dei casi in cui una quantità di xDAI è bloccata nel xDAI Bridge per fornire una sorta di “ipoteca di secondo grado” sotto forma di rDAISe una quantità di xDAI sbloccato viene restituito, verranno tolti DAI da rDAI. Questi xDAI sbloccati possono essere collegati a wxDAI da un altro bridge (creati anzichè bruciati) e restituiti sulla blockchain di Ethereum per fornire liquidità sui mercati.

yDAI

Gli yTokens di Paradigm rappresentano un framework per obbligazioni zero coupon sovra collateralizzate sulla blockchain di Ethereum. Le obbligazioni sono emesse come i cosiddetti yTokens, che possono essere ancorati a qualsiasi attività target come Dai o Ether (yDai, yETH) depositando i sottostanti a garanzia.

Simili ai nostri tradizionali Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) e ai Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ), yTokens può essere venduto sul mercato in cambio dell’asset target stesso. Un acquirente può detenere yTokens fino alla scadenza, bloccando in tal modo un tasso fisso, a quel punto può riscattare le proprie obbligazioni per il valore equivalente delle garanzie. In questo senso, l’acquisto di yTokens è economicamente simile al prestito dell’attività target. yTokens verrà scambiato con uno sconto per affrontare il valore in tutte le sue condizioni per riflettere il valore temporale del denaro, con lo sconto che funge da forma di rendimento.

La differenza tra il suo prezzo attuale e il prezzo di scadenza riflette il tasso di interesse che offre, consentendo la costruzione della prima curva dei rendimenti del DeFi.

MetaDAI, MaxDAI, rfDAI

Sviluppati da MetaMoneyMarket, in maniera simile a IdleDAI sono asset sintentici che ribilanciano automaticamente i DAI in base al protocollo più redditizio. MetaDAI ribilancia costantemente i DAI tra Compound e dYdX, mentre invece MaxDAI opera tra Fulcrum, Compound e dYdX. Il team sta inoltre sviluppando un altro token che consenta di avere un tasso di interesse privo di rischio denominato rfDAI (risk free DAI, DAI senza rischi), grazie ad assicurazioni sul rischio degli smart contract come Nexus Mutual.

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Arriva Muir Glacier, il fork a sorpresa di Ethereum

Un hard fork a sorpresa di Ethereum è previsto per il blocco numero 9.200.000, previsto per giovedì 2 gennaio 2020. L’unico cambiamento in questo aggiornamento è che viene ritardata di 2 anni la difficulty bomb (Ice Age), la feature prevista agli albori di Ethereum che aumenta la difficoltà di mining ogni 100.000 blocchi in modo da accelerare la transizione del network a Proof of Stake. Nonostante l’ultimo fork Istanbul sia avvenuto poche settimane fa, è emerso che gli sviluppatori di Ethereum hanno commesso un errore non prendendo in considerazione l’imminente scoppio della “bomba di difficoltà”. Qui potete trovare un conto alla rovescia dell’aggiornamento di rete:

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