cos-è-defi.jpg
Mar 14

Cos’è la DeFi ?

In molti ci stanno chiedendo: ma cos’è la DeFi di cui tanto stiamo parlando? DeFi è la contrazione di Decentralized Finance, ovvero finanza decentralizzata. 

Il termine si riferisce a quei servizi finanziari che vengono erogati tramite piattaforme decentralizzate, ovvero non controllate o gestite da nessun singolo soggetto, ma da un protocollo informatico pubblico ed aperto

Infatti quando nel 2008 fu creato il protocollo decentralizzato Bitcoin fu realizzato proprio per far sì che fosse una moneta non controllata da nessuno, ma gestita solamente da un protocollo informatico pubblico ed aperto, oltre che inviolabile, onde evitare manipolazioni

Da allora il protocollo Bitcoin ha dimostrato di funzionare molto bene in tal senso, perché non è mai stato manipolato, non è mai stato hackerato, e non è mai stato vittima di manomissioni o contraffazioni. 

Visto che la decentralizzazione, che ha reso possibile tutto ciò, ha funzionato così bene per Bitcoin, da qualche anno a questa parte si è pensato di sfruttarla anche nel più ampio ambito dei servizi finanziari. Bitcoin di per sé è solamente una moneta digitale, ed il suo protocollo ad esempio non prevede nativamente la presenza di smart contract. 

Invece sulla rete Ethereum, che è basata su un’architettura decentralizzata per molti versi simile a quella di Bitcoin, sono previsti nativamente gli smart contract, che consentono di scrivere ed eseguire programmi decentralizzati in grado di creare autonomamente delle transazioni finanziarie. 

Grazie a questi smart contract è possibile creare strumenti finanziari decentralizzati, basati su reti pubbliche ed aperte come Ethereum, che sono in grado di fornire servizi finanziari con caratteristiche mai esistite prima. 

Ovviamente le piattaforme DeFi hanno anche dei limiti, oltre ad avere dei vantaggi, ma insieme alle tradizionali piattaforme CeFi (Centralized Finance) di fatto riescono a coprire l’intero spettro esistente al giorno d’oggi di servizi finanziari digitali. 

Gli strumenti DeFi e i loro vantaggi davvero unici

Per prima cosa questi strumenti non sono manipolabili, ovvero uno smart contract una volta caricato sulla rete Ethereum non può essere alterato, arrestato, manomesso o contraffatto. Semplicemente si limiterà per sempre a funzionare esattamente così come è stato progettato per farlo

Questo significa anche che non è modificabile, tanto che qualora lo si volesse modificare, o svilupparlo ulteriormente, magari con una nuova versione, bisogna giocoforza crearne un altro e spostare tutte le risorse su quello nuovo. 

In secondo luogo sono completamente prevedibili, ovvero il loro comportamento segue sempre pedissequamente le istruzioni contenute nel codice informatico di cui sono costituiti. Ovviamente il rovescio della medaglia è che non c’è margine di manovra: il comportamento di questi strumenti è freddo ed impietoso, assolutamente non gestibile perchè non prevede la possibilità di azioni nemmeno minimamente differenti da quelle previste nel codice. 

In terzo luogo sono verificabili pubblicamente da chiunque, perché grazie ad un qualsiasi explorer della blockchain pubblica, ed al fatto di essere open source, chiunque può accedere al codice e verificare nel dettaglio come funzionano. 

Queste caratteristiche rendono gli strumenti DeFi assolutamente unici, perché mai prima d’ora era stato possibile creare piattaforme finanziarie non manipolabili in alcun modo, non limitabili, ostacolabili o arrestabili, completamente prevedibili e verificabili pubblicamente da chiunque, ma dall’altro lato non consentono a queste piattaforme di erogare qualsiasi servizio finanziario. 

Ad esempio nel settore del credito le piattaforme DeFi sono già attualmente molto utilizzate, specificatamente in ambito crypto, proprio perché estremamente sicure e prevedibili, ma necessitano di garanzie che coprano come minimo l’intero ammontare del denaro preso a credito. 

Questo fa sì che non possano essere utilizzate per erogare quei crediti che si basano solo sulla fiducia, o sulla prospettiva di futuri introiti, come ad esempio i fidi bancari o i mutui chirografari garantiti solo da un documento come la busta paga. 

La finanza decentralizzata insomma non può essere completamente sostitutiva rispetto a quella tradizionale, ma consente di realizzare ed erogare servizi che la finanza tradizionale non è mai stata in grado di fornire. 

In particolare la natura trustless degli strumenti DeFi, che non esige alcuno sforzo di fiducia ai loro utilizzatori visto che il loro comportamento è assolutamente prevedibile, inviolabile e verificabile da chiunque pubblicamente, ne fa qualcosa di completamente nuovo rispetto a prima. 

Questa vera e propria rivoluzione è stata avviata da Bitcoin, la prima moneta trustless della storia, che non è basata sulla fiducia nel soggetto che la emette e la gestisce, semplicemente perché questo soggetto proprio nemmeno esiste. È noto che per gli strumenti finanziari decentralizzati vige il motto “don’t trust, verify”, che rende bene l’idea di come non sia necessario dover avere fiducia in nessuno per poterli utilizzare, perché basta andare a verificare di persona che tutto sia così come dovrebbe essere. 

Quindi gli strumenti DeFi sono decisamente differenti rispetto a quelli CeFi, sebbene offrano servizi finanziari simili, come ad esempio i prestiti. Tuttavia consentono di offrire servizi finanziari completamente nuovi, come ad esempio le stablecoin algoritmiche. 

Gli strumenti di finanza centralizzata (CeFi) invece prevedono sempre che ci sia un singolo soggetto gestore, o comunque un preciso gruppo limitato di soggetti che hanno poteri maggiori rispetto ai semplici utenti. Questo a volte è uno svantaggio, ma a volte può essere anche un vantaggio, come ad esempio sapere chi contattare per poter avere delucidazioni o aiuto, mentre invece per quanto riguarda gli strumenti DeFi è decisamente più difficile ottenere aiuto da terzi in modo sicuro. 

Ad esempio se si perde l’accesso ad un wallet decentralizzato non c’è modo alcuno di recuperarlo, mentre se si perde accesso ad un wallet centralizzato in teoria dovrebbe sempre essere possibile farsi aiutare dal gestore del medesimo a recuperarne l’accesso. 

Tutti gli strumenti finanziari tradizionali sono centralizzati, perchè c’è sempre stato un soggetto che li erogava e li gestiva. La possibilità di fare a meno del soggetto erogante rende la loro fruizione molto più sicura perchè non esige di dover riporre fiducia in esso. 

Inoltre in questo modo viene anche meno la necessità di utilizzare intermediari per poter usufruire dei servizi finanziari. 

Nella finanza centralizzata gli intermediari più conosciuti sono le banche, senza le quali moltissimi servizi finanziari tradizionali semplicemente non possono essere utilizzati. 

Ma nella finanza decentralizzata non esistono intermediari, e questo rende possibile ad esempio ottenere dei prestiti da privati senza dover passare per un istituto bancario o di credito. Infatti è la piattaforma informatica decentralizzata ad erogare il servizio, e non un istituto composto da persone che possono sbagliare o comportarsi in modo sleale o addirittura criminoso. 

Pertanto la DeFi costituisce una novità, ed una grande innovazione, che però non risolve tutti i problemi del mondo finanziario e non spazzerà via la CeFi. 

Anzi, DeFi da un lato e CeFi dall’altro contribuiranno in modo complementare per offrire agli utenti servizi finanziari innovativi che consentono già oggi di fare cose che fino ad un decennio fa non erano nemmeno immaginabili. 

Fonte: https://medium.com/defi-world/what-is-defi-58aa2e724928

blogposts