Ago 6

Exchange: Dove domanda e offerta di criptovalute si incontrano.

 

La funzione degli exchange è quella di far incontrare domanda e offerta tra utenti che non si conoscono e permettere lo scambio degli Asset Digitali disponibili. Per fare questo le piattaforme fungono da intermediario per scambiare denaro fiat con criptovalute o cripto con altre cripto. Sono di fatto una banca virtuale dove è possibile comprare o vendere asset digitali, che mediante un software interno fa incontrare le offerte di acquirenti e venditori. Sono comparabili con le piattaforme di trading e FOREX, e offrono:

  • La facilità di utilizzo con un’interfaccia grafica mediamente avanzata, disponibile come software desktop, pagina web o specifiche app per mobile.
  • La possibilità di utilizzo di strumenti di trading basici così come avanzati (leva, stop loss…)
  • La liquidità, per nulla scontata in questo mercato
  • Sono aperti 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno: la blockchain non dorme mai!

Prima dell’avvento degli exchange i bitcoin erano scambiati su un mercato completamente irregolamentato in alcuni canali di IRC. Il primo exchange del mondo fu Mt.Gox che nacque all’inizio del 2010, che in seguito divenne oggetto del primo grande hack della storia delle criptovalute.

Da valuta fiat a cripto

Il punto di partenza per chiunque voglia fare trading, a meno che vostra zia non vi regali 1 bitcoin per il vostro compleanno, è quello di passare da questo tipo di exchange che permette di scambiare criptovalute con denaro a corso legale (fiat). Per comprare valute virtuali bisogna generalmente mandare un bonifico ad un IBAN personale nel proprio conto presso l’exchange, mentre su alcuni exchange è anche possibile comprare criptovalute con carte di credito. Questi exchange agiscono come dei veri e propri cambiavalute, nel senso che hanno una scorta di criptovalute e di denaro fiat che scambiano con i clienti. Solitamente i requisiti di iscrizione a queste piattaforme sono più stringenti e bisogna superare procedure di KYC e AML.

Da cripto a cripto

Vi sono anche exchange che non trattano valute fiat e che permettono solamente lo scambio di cripto con altre cripto, e sono quelli più comunemente utilizzati per fare trading o semplicemente per scambiare ad esempio Bitcoin ed Ethereum con altre criptovalute minori o stablecoin. Solitamente per effettuare uno scambio si pagano delle commissioni (fee) intorno allo 0,1-0,2%. Il lavoro degli exchange è solamente quello di far incontrare domanda e offerta. Questo significa che quando vogliamo scambiare Bitcoin per Ether ad un determinato prezzo, lo facciamo con una persona che vuole scambiare Ether con Bitcoin allo stesso prezzo.

Gli exchange cripto-cripto possono essere centralizzati o decentralizzati. I primi appartengono a soggetti privati, e siamo tenuti a fidarci di loro perché gestiscono i nostri fondi, che siano cripto o fiat.

Gli exchange decentralizzati, i DEX (Decentralized Exchange), sfruttano gli smart contract e/o le side-chain per offrire un servizio di scambio senza custodire i fondi che utilizziamo per il trading: è sempre l’utente a essere in controllo dei propri fondi. Il loro limite è di offrire scambi limitati ai token della stessa blockchain (ad esempio solo degli ERC20 di Ethereum), ma questo è un aspetto che in futuro potrebbe cambiare. Per ora si sono già trovati degli “escamotage” per rendere Bitcoin tradabile con Ethereum nei DEX attraverso i WBTC, di cui parliamo in questo Cryptoshot.

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