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Dec 28

Censura: Facebook & Google contro le cripto, il Web3 è la nuova resistenza.

Censura: Facebook & Google contro le cripto, il Web3 è la nuova resistenza.

hidden post imageCensura:  questa parola è sulla bocca di tutti nel mondo delle blockchain pubbliche in un finale di 2019 che lascia l’amaro in bocca.

Censura è una parola latina applicata alla magistratura romana nata nel 443 a.C,  al fine di tenere regolari censimenti della popolazione.

Se inizialmente fu istituita solo per censire i cittadini (sudditi?) e i loro beni al fine di tassare e amministrare il romano impero, ecco che in breve tempo questa istituzione iniziò anche a vigilare sulla moralità e i costumi dei popoli sui quali incideva il suo controllo.

Libri proibiti, purghe, totalitarismi, arrivano a noi attraverso l’uso della censura.

I tempi cambiano e la cultura ora non passa solo oralmente o attraverso la carta stampata. Oggi le coscienze si nutrono attraverso internet, mezzo che ha dimostrato di mettere a dura prova la resistenza dei sistemi tradizionali di controllo sull’informazione. Un mezzo che sembra aver imbarbarito la nostra cultura, ma di certo l’ha resa più libera. Ha permesso il libero manifestarsi di ciò che di buono e meno buono è presente nell’essere umano, apparentemente senza barriere.

Pronti a “Bannare”

Frutto di questa rivoluzione culturale, tanto odiata da molti intellettuali, è la proliferazione di neologismi ibridi che usano parole inglesi  tipiche della rete in un accezione italianizzata, al fine di riferirsi meglio a fenomeni come il “ban” , modello di proibizione e divieto conosciuto da chi naviga nel mare del Web.

I nuovi IMPERI e il “BAN” che ricorda la censura

You tube è un’azienda del gruppo Google LLC sulla quale passa moltissima informazione attraverso contenuti audio e video. Questo servizio ha deciso di “bannare” , quindi vietare o limitare a discrezione contenuti legati al mondo delle criptovalute. Google quindi si allinea a Facebook nella lotta contro le blockchain pubbliche.

Questi sono solo due delle decine di account vittima del blocco.

Perfino Vitalik Buterin, l’ideatore di Ethereum, è stato censurato attraverso il blocco di alcuni video di cui era protagonista, egli stesso ha dichiarato:

“abbiamo bisogno di un’alternativa a YouTube”

Nonostante il 26 Dicembre Google, attraverso la voce di un incaricato , sembri voler far retromarcia parlando di errori nella gestione del problema , gli account non sono più ritornati on-line. Che questo sia un test o meno la situazione è imbarazzante.

Google blocca anche Metamask

Ma la notizia più incredibile è quella legata a Metamask, famoso servizio di collegamento al browser più utilizzato del mondo che permette l’uso semplificato dei token legati alla piattaforma Ethereum all’interno di Google Chrome.

Il web3

Il Web3 va difeso, esso rappresenta la volontà di far crescere una nuova rete delle cui maglie non ci sia un controllo centralizzato da parte dei colossi dell’ information tecnology. Il team di Metamask, consapevole del fatto che è in atto una censura inaccettabile, manda un appello alla grande comunità delle criptovalute ringraziando in seconda istanza i servizi come Brave e Firefox del sostegno ricevuto.

Sta nascendo una nuova cultura e forse una nuova forma di resistenza. Più i colossi stringeranno le maglie, più la resistenza si farà consapevole e le alternative più forti.

Lorenzo Dalvit

D.E. CryptoHelper

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Arriva Muir Glacier, il fork a sorpresa di Ethereum

Un hard fork a sorpresa di Ethereum è previsto per il blocco numero 9.200.000, previsto per giovedì 2 gennaio 2020. L’unico cambiamento in questo aggiornamento è che viene ritardata di 2 anni la difficulty bomb (Ice Age), la feature prevista agli albori di Ethereum che aumenta la difficoltà di mining ogni 100.000 blocchi in modo da accelerare la transizione del network a Proof of Stake. Nonostante l’ultimo fork Istanbul sia avvenuto poche settimane fa, è emerso che gli sviluppatori di Ethereum hanno commesso un errore non prendendo in considerazione l’imminente scoppio della “bomba di difficoltà”. Qui potete trovare un conto alla rovescia dell’aggiornamento di rete:

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